Napoli, ora Crotone ed Empoli, gare da non sbagliare

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

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La terza sconfitta consecutiva del Napoli di Sarri, è da esaminare, o da proporre come tesi di Laurea. Squadra che domina, un solo calcio d’angolo per i turchi, che escono dal San Paolo vincitori e per essere onesti, neanche meritatamente. Ma il calcio è bello e cattivo anche per questo. Napoli, che in maniera scombinata, disordinata e senza ordine domina, ma alla fine, si ritrova senza punti. Ed ora, anche la situazione in Champions League si fa complicata. Infatti il Benfica che espugna Kiev, battendo la Dinamo, si avvicina; azzurri che andranno a giocare i ritorni in Turchia e Portogallo, campi caldissimi. Ma ora, non è il momento di pensare ai ritorni in Europa. Sarri adesso, deve lavorare soprattutto sulla mente dei calciatori, e di alcuni che a vista anche dal campo di gioco sembrano spaesati e confusi, non si sa da che cosa. Squadra che è la lontana parente di quella ammirata nemmeno venti giorni fa, quando demolirono il Benfica. Poi, tre sconfitte di seguito, e tutto è scomparso. Quali sono le cause psicologiche? Lo stop di Albiol e Milik? Lo spagnolo nel reparto difensivo è un totem. Koulibaly, con la sua presenza, mostra maggior tranquillità. Riproporre Chiriches, non in perfette condizioni dopo un infortunio, è stato un rischio. Oppure Maggio, che si è addormentato, al vantaggio dei turchi. Si parlava dall’infortunio di Milik, del rischio nel reparto avanzato degli azzurri. Ma ieri, Mertens, ha mostrato con il suo ruolo di falso nueve, di poter creare fastidi alle difese. Il belga con un gol, e due rigori procurati, è stato senz’altro il migliore. Ma sorge spontanea una domanda: cosa succede a Lorenzo Insigne? E’ sempre il ritocco dell’ingaggio il suo problema mentale? O che Mertens al momento ha maggior fiducia da parte di mister Sarri? Ma non si può negare l’evidenza. Ieri il talento di Frattamaggiore, non è stato decisivo, e poteva esserlo, battendo quel calcio di rigore molto meglio. Invece quella rincorsa lunga, quel saltello, che sembrava più un passaggio, che il portiere del Besiktas ha saputo respingere senza troppi problemi. A Napoli, tutti o quasi lo stanno criticando. Insigne è uscito dal campo piangendo, dispiaciuto anche per la sconfitta della sua squadra. Cosa serve? Maggior fiducia? O pensare meno a quei cinque milioni che lo tormentano? Insigne non gioca con la solita spensieratezza mostrata nella scorsa stagione, e appare impaurito anche dagli avversari, tirando spesso la gamba per non rischiare. Fatto sta, che il Napoli avrà subito Crotone, ed Empoli. Vietato sbagliare. Gare alla portata che dovranno portare sei punti. Ma le precedenti partite con Pescara ed Atalanta, vanno ristudiate. Il Napoli dovrà specchiarsi di meno, e fare massimo risultato. Giocare bene, in questo periodo non serve a niente, se si vuol tornare ad essere competitivi, ciò di cui ha bisogno la squadra è solo fare punti. Da sottolineare il positivo esordio di Diawara, che in meno di venti minuti, ha mostrato voglia di giocare. Sarri, l’avrà notato? Perché far riposare Jorginho, è quasi un dovere da parte dell’allenatore azzurro.

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