Nazionali, molti big fanno “crack”: ecco il rimborso

Pubblicato il autore: Antonio Orlando Segui


E’ cominciato il cammino verso i Mondiali in Russia 2018 con la fase di qualificazione. I campionati sono fermi per la consueta sosta e l’organico di ogni club si è dimezzato affinché i rispettivi giocatori possano sostenere la propria Nazionale. Come ben sappiamo, non sono mai mancate le polemiche tra le Nazionali e le squadre di club, scontente per la gestione dei calciatori spesso rientrati affaticati o peggio. Ecco, peggio è il termine più consono per evidenziare la situazione di alcuni giocatori fondamentali rientrati a casa e che, a  casa appunto, resteranno. Parliamo di fatti recenti e non, difatti è una “maledizione” quella delle vittime in Nazionale che pone le sue radici in tempi antichi. Un caso illustre fra tutti, Leo Messi, ancora fuori dai campi da gioco per l’infortunio rimediato durante il match tra Argentina e Uruguay.

Ma veniamo a noi. La la terza giornata di qualificazione mondiale sta per concludersi e ogni giocatore rientrerà in quadra per preparare il prossimo match, poiché, come se non bastasse, sabato e domenica si torna a giocare in campionato. E il campionato, si sa, inizia ad entrare nella fase calda. A fare le spese di questa “avventura mondiale” sono due grandi club di Serie A e non solo. Infatti il Borussia Dortmund dovrà fare a meno del portoghese Raphael Guerriero, fermato da un problema muscolare durante la partita contro Andorra. Il Real Madrid, invece, perde il suo capitano Sergio Ramos per una distorsione al ginocchio rimediata durante la sfida per il primo posto contro l’Albania di De Biasi: i primi esami confermano un mese di stop per il difensore. Inoltre, si aggiunge al box infortunati anche Jasper Cilessen, portiere del Barcellona fermato da una distorsione alla caviglia in allenamento. Ma torniamo in Italia:

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Riccardo Montolivo è stato operato ieri mattina per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, danneggiato nell’impatto con Sergio Ramos durante il match Italia-Spagna di giovedì sera allo Juventus Stadium. Il Milan ha diffuso il bollettino medico sulle condizioni del centrocampista fissando i tempi di recupero in 5-6 mesi. Lo rivedremo nel 2017.

Arkadiusz Milik si è rotto il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro durante la partita che il 9 ottobre la sua Nazionale ha giocato contro la Danimarca. Il polacco si è sottoposto alla risonanza magnetica a Villa Stuart, a Roma, dove è arrivato direttamente da Varsavia. Il professor Mariani e il capo dello staff medico azzurro De Nicola hanno esaminato il responso dell’esame e hanno confermato la diagnosi effettuata già nella notte scorsa dai medici della nazionale polacca. Milik sarà operato da Mariani e comincerà, dopo la convalescenza, una lunga riabilitazione. Il ritorno dell’attaccante 22enne è previsto fra 6 mesi.

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Marko Pjaca si è infortunato al perone, come riporta il sito ufficiale della nazionale croata. Si tratta solo di un’infrazione: salterà le partite della sua nazionale e anche i due big match contro Milan e Napoli. Tempo di recupero: 15-20 giorni.

Rimborsati dalla FIFA per gli infortuni? Si. Tranne Pjaca, ecco perché.

Regola introdotta dall’ex padrone della FIFA, Blatter. Lo stop deve superare i 28 giorni, ogni società non può ricevere più di 7,5 milioni in totale e il calcolo dell’indennizzo comprende lo stipendio mensile del giocatore moltiplicato per i giorni di infortunio. Alla Juve non verrà dato alcun rimborso perché Pjaca ritornerà a giocare in 15-20 giorni. Sfortuna?!

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