Partita della Pace, diverbio tra Maradona e Veron

Pubblicato il autore: Nicola Digiugno Segui

Due giocatori che si puntano l’indice con il volto tirato. Non è proprio lo spot migliore per la Partita della Pace voluta da Papa Francesco. La scena non passa inosservata alla fine del primo tempo della gara organizzata a scopo benefico, allo stadio Olimpico di Roma, dinanzi a circa diecimila spettatori, trasmessa ieri sera in tutto il mondo. L’arbitro fischia il 45′ e manda le due squadre al riposo, Maradona ha qualcosa da dire a Veron, visibilmente infastidito dalle parole dell’ex Napoli. Entrambi continuano a parlare e, prima di allontanarsi l’uno dall’altro, si puntano quell’indice che sa di tutt’altro che di chiarimento, di discussione chiusa o, per dirla in tema, di pace.

Un momento del diverbio tra Maradona (a destra) e Veron (a sinistra)

Un momento del diverbio tra Maradona (a destra) e Veron (a sinistra)

Ipotesi sul “pomo” della discordia

Non è dato sapere cosa Maradona e Veron si siano detti veramente in quei momenti. Da escludere un contrasto duro o un fallo di troppo fra i due, che hanno giocato in squadre diverse: con i blu Maradona, con i bianchi Veron. Solo ipotesi sul “pomo” della discordia: vecchie ruggini mai superate secondo alcuni, alcune dichiarazioni rilasciate recentemente da entrambi secondo altri. Pochi mesi fa, a luglio, Maradona aveva criticato pubblicamente Veron dopo che quest’ultimo aveva ricevuto un incarico dalla Federazione argentina. Veron aveva replicato di non essere interessato a quanto affermato da Diego. La questione sembrava finita lì, senza ulteriori  e significativi strascichi. Forse l’argomento è stato ripreso all’improvviso. Al di là di tutto, resta quell’immagine amara che certamente avremmo fatto volentieri a meno di vedere. Anche a bordo campo Maradona è sembrato nervoso prima di raggiungere le scale che portano negli spogliatoi, dove ad attenderlo c’era l’ex romanista Cafu.

In gol Di Natale, Kanoute, Totti, Krkic, Crespo, Burdisso e Cavenaghi

Quella del 12 ottobre è stata la seconda edizione di “Uniti per la pace”, per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto nel Centro italia e i programmi educativi e sociali di Fondazione Scholas Occurrentes, Csi, Unitalsi e Amlib. La partita fra Liga della Pace, in tenuta bianca, e Squadra per l’incontro, in casacca blu, è finita 4-3. Ad aprire le marcature è stato Di Natale al 2′, poco dopo il pareggio di Kanoute, al 23′ il 2-1 dei blu con Totti, al 34′ pari di Krkic. Nella ripresa, al 22′ Crespo ha riportato la Liga della Pace sul 3-2, al 24′ l’ennesimo pari dei blu con Burdisso. A poco più di dieci minuti dal fischio finale il gol dei bianchi per il definitivo 4-3: a siglarlo Cavenaghi. E’ stato emozionante ammirare le giocate di Diego Armando Maradona e Francesco Totti, due miti del calcio di ieri e di oggi. C’era attesa anche per Zambrotta, Davids, Ronaldinho, Candela e Aldair, che hanno giocato con il cuore come tutti gli altri. Una bella serata di calcio con un solo neo, quel diverbio.

Le formazioni

Liga della Pace: Bizzarri; Zambrotta, Sanchis, Marquez, Abidal; Krkic, Davids, Veron; Ronaldinho; Claudio Lopez, Kanoute. Hanno giocato nel corso dei 90′ anche Crespo, Guerrero, Pires, Verdejo, Shao, Rui Costa, Conceicao e Cavenaghi. Allenatore: Karanka.

Squadra per l’incontro: Mondragon; Candela, Burdisso, Aldair, Cafu; Mauri, Carbone, Taddei; Totti, Maradona; Di Natale. Hanno giocato nel corso dei 90′ anche Legrottaglie, Maradona junior, Wei Chen, Hermosillo, Perez, Erpen, Blanco. Allenatore: Capello.

  •   
  •  
  •  
  •