Pazzini sul tetto d’Europa. Un gol ogni 45’ con l’Hellas, e i giganti guardano in alto

Pubblicato il autore: Valerio Nisi Segui

pazzini
Higuain? Messi? Ronaldo? Suarez? Cavani? Ibrahimovic? Macché… Giampaolo Pazzini. È lui infatti il bomber più prolifico dei primi due campionati delle 5 leghe più importanti d’Europa. Tra Italia, Inghilterra, Spagna, Francia e Germania, è l’attaccante dell’Hellas Verona ad aver messo a segno più reti fino a questo punto della stagione. Il bottino della punta di Pescia è di 8 reti in 5 gare, con una media di un gol ogni 45 minuti di gioco. Il 32enne ex Milan può vantarsi di guardare dall’alto verso il basso colleghi che di solito fanno “stragi” di reti. Almeno fino a questo punto. Tra i campionati di Serie A e Serie B dei 5 Paesi più importanti dal punto di vista calcistico, Pazzini è sul gradino più alto del podio in questa particolare classifica. Al secondo posto segue una vecchia conoscenza del calcio italiano, il “matador” Edinson Cavani, che con il suo Paris Saint Germain ha totalizzato sempre 8 reti, ma in 7 presenze. La sua media realizzativa così si dilata a un gol ogni 63 minuti.

Il terzo posto invece è occupato da un quasi sconosciuto Collin Quaner, 25enne tedesco in forza all’Union Berlin, squadra che milita in Zweite Liga, l’equivalente della nostra Serie B, per intenderci. Quaner ha messo a segno 6 reti in 7 gare, portando la sua media a un gol ogni 76 minuti giocati. Pazzini in questa stagione sembra aver preso bene le misure. Certo è che la metà delle sue reti nel campionato in corso sono state segnate su calcio di rigore, ma comunque è un attaccante che i gol li ha sempre saputi fare. Uno che in carriera ha segnato 124 reti in 394 gare disputate, mica bruscolini.

Nonostante la sua vena realizzativa, che in carriera ha subito comunque alti e bassi a causa di infortuni e spazi non sempre trovati, Pazzini non ha mai vinto la classifica cannonieri, né in Serie A né in Serie B. Neanche quando ci è andato molto vicino nella stagione 2009 – 2010, quando con la Sampdoria riuscì a totalizzare ben 19 reti, stabilendo il record personale, grazie anche agli assist del compagno di reparto Antonio Cassano. A 32 anni sembra il caso di ricordare bene a mente il detto che cita “non è mai troppo tardi”. Certo, sembra improbabile che lo score dei suoi colleghi in giro per l’Europa possa restare simile a quello odierno. Ricordiamo che Ronaldo ha saltato le prime partite di Liga con il Real Madrid a causa dell’infortunio patito durante la finale degli Europei vinti con il suo Portogallo, e Messi è stato fuori per tre settimane a causa di un problema alla coscia. Perché di solito quei due arrivano a fine stagione con medie impressionanti di reti segnate per minuti giocati.

Pazzini può comunque godersi il momento, che lo vede al di sopra di tutti i suoi colleghi più blasonati, da Ronaldo a Messi, da Griezmann a Ibrahimovic, da Diego Costa a Higuain, da Icardi a Cavani. Una sola la certezza per questa stagione: il Verona ha bisogno dei gol di Pazzini, per ritornare immediatamente in Serie A. Anche perché, in un campionato come la nostra serie cadetta, il Pazzo “fa la differenza anche con una gamba sola”, come dichiarato da Daniele Cacia, attaccante dell’Ascoli. Uno che di gol in Serie B ne ha sempre fatti a palate.

È comunque bello vedere lì in alto Pazzini, un ragazzo serio, mai sopra le righe e, spesso, sottovalutato. Bravo Giampaolo. L’augurio è quello di vedere tutti dall’alto anche a maggio, magari con l’Hellas di nuovo in Serie A.

 

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