Premier, che scintille tra Conte e Mourinho!

Pubblicato il autore: Nello Simonetti Segui

conte
Un risultato netto, senza appelli, una scoppola memorabile che resterà a lungo impressa nella mente degli sportivi inglesi, quella rifilata dal Chelsea al Manchester United, ma l’evento rischia di passare in secondo piano a causa delle scintille tra Conte e Mourinho a fine gara. L’ex commissario tecnico della Nazionale italiana, si sa, è allenatore focoso, che facilmente si infervora, anche al termine di vittorie esaltanti come quella di ieri pomeriggio ai danni dei red devils, ma la sua smodata esultanza al quarto gol di Kantè, proprio non è piaciuta al suo collega che non ha certo mancato di farglielo notare. Da qui le scintille tra Conte e Mourinho che hanno caratterizzato il finale del match: “Hai esultato al quarto gol come se fosse il primo, così ci umili”, l’accusa dello special one, “Ho fatto il calciatore, so come ci si comporta”, la secca replica dell’italiano, dopo che il portoghese gli si è avvicinato al momento di rientrare negli spogliatoi. Il tutto a corredo di una prestazione di altissimo profilo di un Chelsea scatenato, capace finalmente di vincere e convincere anche contro un avversario di rango. Il 4-0 di Stamford Bridge non può e non deve essere ricordato solo per le scintille tra Conte e Mourinho, ma come il ritorno nelle posizioni di vertice del campionato di una squadra scivolata giù dopo risultati non certo all’altezza delle aspettative di patron Abramovich. Ma la Premier League è un torneo affascinante soprattutto perchè incerto e ricco di colpi di scena e la frenata di tutte le big, sta ora favorendo il ritorno di formazioni partite più lentamente, come il Chelsea, ma anche il Liverpool di Klopp.
Eh già, tra i grandi protagonisti di questa stagione c’è anche lui, il tecnico tedesco, non meno focoso dei suoi illustri colleghi, ma altrettanto bravo, tanto da portare i suoi addirittura in cima alla classifica, al pari di Arsenal e City. Cinque squadre in un solo punto, con il Tottenham, appaiato al Cgelsea, a tallonare le tre di testa, un torneo di straordinaria intensità, ben oltre le pur pittoresche scintille tra Conte e Mourinho, che pure contribuiscono a rendere il tutto ancora più piccante. Proprio il portoghese è l’assente ingiustificato. Il suo United, partito con tutti i favori del pronostico, dopo la faraonica campagna acquisti portata a termine con la collaborazione di Raiola, stenta maledettamente ed è relegato nella parte centrale della classifica. Nulla di irrimediabile ovviamente, ma le opache prestazioni di Ibra e compagni lasciano intendere che difficilmente i red devils riusciranno ad inserirsi nella corsa per il titolo, nonostante i rallentamenti di Arsenal e City. Per entrambe, nell’ultimo turno, un pari interno rispettivamente contro Middlesbrough e Southampton, con Wenger e Guardiola salvati l’uno dalle parate di Cech, l’altro dal gol di Ineacho nella ripresa che ha pareggiato l’iniziale vantaggio dei saints. Insomma, una premier avvincente come sempre, arricchite da episodi come le scintille tra Conte e Mourinho che contribuiscono ad insaporire un menù già di suo sempre ricchissimo. Considerazione finale per il Leicester di Ranieri (a proposito delle scintille tra Conte e Mourinho, come dimenticare le sue con lo special one ai tempi della serie A), campione in carica già disarcionato, ma tornato al successo grazie al rotondo 3-0 rifilato al Cristal Palace. La favola delle foxes non ha concesso il bis.

  •   
  •  
  •  
  •