Sampdoria: per Ferrero niente di meglio c’è che …Pradè

Pubblicato il autore: marco benvenuto Segui

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Conto alla rovescia in casa Sampdoria per la definizione dell’accordo con l’ex direttore sportivo di Roma e Fiorentina Daniele Pradè, atteso alla società blucerchiata con la carica di direttore generale. Da Corte Lambruschini negano che si possano creare delle incompatibilità ambientali con l’attuale diesse Carlo Osti. Tra i due, secondo alcuni osservatori del mercato, ci sarebbe stato anche un incontro con Osti, proprio per chiarire le sfere di competenza e pare che non siano emerse divergenze sostanziali. Reduce da un intenso rapporto con la Fiorentina dei Della Valle, Pradè è considerato un uomo di mercato dai buoni agganci politici ed economici nella Capitale: valore aggiunto che gli è disconosciuto, quello  della vicinanza con alcuni procuratori che in questo momento vanno per la maggiore.

La figura del direttore generale manca ormai da tempo nell’organico della Sampdoria che pare soffrire, in questo senso, la maledizione Marotta. Da quando il potentissimo dg abbandonò la società per approdare alla Juventus, dove oggi guadagna 25mila euro da amministratore, 1,2 milioni di euro da amministratore delegato e 520mila euro da direttore dell’area sport,  la poltrona non ha avuto più pace. Ci fu, sempre sotto l’egida della famiglia Garrone, l’arrivo di Gasparin che abbandonò tutto dopo pochi mesi e prima della retrocessione. In seguito arrivo un  altro pezzo da novanta come Rinaldo Sagramola, ma anche in questo caso l’avventura andò avanti senza significative fortune.
Con l’arrivo di Massimo Ferrero, di fatto la figura di direttore generale era stata fagocitata dall’intraprendenza presidenziale e dall’onnipresenza della figura dell’avvocato Antonio Romei. Proprio dal fatto che, in questo ultimo periodo, si facciano sempre più pressanti le voci che vorrebbero l’avvocato romano, che litigò con Cassano negli spogliatoi al termine dello sciagurato derby della passata stagione, in pole position per la poltrona di presidente della Lega in sostituzione di Abodi, si potrebbe legare tutto l’affaire Pradè
pradèIn questo ultimo periodo Romei è stato molto attivo nel “palazzo” romano, risultando determinante nel lavoro di ricucitura, almeno parziale, tra le società definite grandi e quelle medio-piccole. Un mix di situazioni che potrebbero aver convinto Ferrero, e Romei, a ridisegnare l’organigramma societario dove, tra le altre cose, l’avvocato romano non compare neppure in quanto neppure tesserato.
E qui si potrebbe aprire un ulteriore spunto di valutazione. La Sampdoria potrebbe avere bisogno, a breve, di un nuovo presidente. Stop alle congetture, però, in quanto Massimo Ferrero non ha intenzione alcuna di passare la mano dal punto di vista del pacchetto azionario. Semplicemente, Ferrero ha patteggiato la pena nell’ambito della vicenda del fallimento della compagnia aerea Livingston e questo non sarebbe compatibile con il codice d’onore, verrebbe a mancare un requisito fondamentale per il mantenimento della carica presidenziale. In questo momento la pratica è al vaglio degli arbitrati della giustizia sportiva che dovranno rispondere, in sede di appello, al quesito se il patteggiamento possa essere equiparato ad una condanna in via definitiva. Se così fosse, e potrebbe essere, verso la fine del campionato Ferrero dovrebbe abbandonare la carica.
Si era pensato ad una figura come l’avvocato Romei, ma l’ipotesi è subito caduta per i motivi di cui sopra. Allora si era parlato di presidenze d’immagine andando a scomodare, con molta fantasia, figure carismatiche come quella di Gianluca Vialli o di Francesca Mantovani, figlia del presidentissimo Paolo. Adesso la figura di Pradè  potrebbe essere letta anche come una mossa anticipatoria rispetto a questa situazione. Tutti alla finestra con il derby in arrivo.
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