3-11-1985, Maradona e la pennellata alla Juventus (video)

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

maradona_gol_juve

3 novembre 1985, 31 anni fa, il Napoli giocava contro la Juventus di Platini, che a fine campionato avrebbe vinto lo Scudetto. Ma era un Napoli che voleva vincere, anzi si preparava a vincere, e ad essere una delle squadre protagoniste degli anni ’80 ed inizio anni ’90. Sappiamo chi c’era in quel Napoli. El Pibe de Oro, probabilmente il miglior calciatore di calcio di ogni tempo. Alcuni, soprattutto in Italia, dubitano ancora, forse per i suoi comportamenti aldilà del terreno di gioco, ma se qualcuno dubita ancora, allora di calcio capisce davvero poco. Quella domenica di novembre, a Napoli pioveva, e al San Paolo c’era la Juventus, la squadra che ogni napoletano vuol vedere battere dalla propria squadra del cuore. Mancava poco, Maradona con uno slalom, viene atterrato in area. Dovrebbe essere rigore? No. Punizione a due in area. Vicino a Maradona, c’è Eraldo Pecci, che dovrebbe toccare il pallone per Diego. All’improvviso una frase: “Toccami il pallone, tanto gli faccio gol comunque”. La distanza è di poco inferiore a quella del dischetto del calcio di rigore. Pecci, incredulo gli tocca la sfera, e Diego, come un pittore che termina un’opera d’arte, sfiora il pallone, che si alza come una piuma bianca di colomba, e va a finire all’incrocio dei pali, con Tacconi, estremo portiere bianconero, che va a sbattere con la testa nel palo! Che prodezza! San Paolo il delirio. Probabilmente la più bella con la casacca azzurra di Maradona. Un mix di tecnica, sfrontatezza, coraggio e voglia di far di tutto per vincere e salire sul gradino più alto. E ci è riuscito. E sappiamo che sarà difficile farlo scendere. Ecco il video del gol, con la voce dello storico telecronista Enrico Ameri, in “Tutto il calcio minuto per minuto”.

Leggi anche:  Roma, guai in difesa per Fonseca: nuovo stop per Smalling

  •   
  •  
  •  
  •