Allenatore Inter: Stefano Vecchi torna alla Primavera ma a testa alta

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

allenatore interSembra essersi conclusa la telenovela per l’allenatore Inter in quanto la Suning, su indicazione non si sa ancora bene di chi, sembra aver scelto Stefano Pioli, l’ex tecnico del Bologna e della Lazio, che cercherà di costruire con i nerazzurri un 4-2-3-1 come il suo predecessore Mancini che ben si sposerebbe con la rosa attuale, in quanto dietro a Icardi troverebbero spazio i tre trequartisti Banega, Candreva e Perisic. Ma che dire di Stefano Vecchi? Allenatore forse mai preso in considerazione con la prima squadra ma che però con il suo 4-4-1-1 sarebbe potuto diventare l’uomo giusto per l’Inter, e il tutto a costo zero dato che si devono ancora pagare gli stipendi di De Boer e di Mancini, che come ben si sa è tuttora l’allenatore più pagato della Serie A.

Leggi anche:  Morte Maradona, dramma nel dramma: Diego Jr ricoverato per Covid non potrà salutare il papà

Allenatore Inter: Vecchi avrebbe meritato di più

Dopo due stagioni al top con la primavera, dove ha conquistato Viareggio e Coppa Italia, nonché è stato ai vertici del campionato mostrando una squadra cinica e compatta e tirando fuori campioncini come Della Giovanna e Manaj, in forza rispettivamente alla ternana e al Pescara, nonché Bonetto, Ze Turbo, Gnoukori, Miangue e Radu, alcuni dei quali ormai stabilmente ancorati alla prima squadra e valorizzati da De Boer che se fosse rimasto li avrebbe lanciati sicuramente nel grande calcio, il buon Vecchi torna, per ora ufficiosamente, a lavorare con i giovani dopo però aver lasciato il segno in prima squadra, non per la vittoria contro il Crotone, fanalino di coda della Serie A, e neanche per la sconfitta in coppa in Inghilterra, ma per la grinta e la solida difesa che si sono viste in campo, nonostante Santon, D’Amborsio e Ranocchia in campo, tre calciatori che sono sempre stati il bersaglio dei tifosi più ostili, di quelli che non perdonano nulla e non sanno avere pazienza.

Leggi anche:  Champions League, Lazio-Zenit 3-1: Immobile show, ipoteca sugli ottavi

Una sorta di italianizzazione della squadra che ha visto diversi italiani in campo con Vecchi, non ché un coach egli stesso italiano, che ha rilanciato in un certo senso un ambiente che era ormai rassegnato e deluso e che forse aveva perso fiducia nei giocatori.

Allenatore Inter: i pro di Vecchi

Sono diversi i punti a favore di Stefano Vecchi alla guida della nave nerazzurra, primo fra tutti il suo modulo, il 4-4-1-1 che ben si amalgamava con la rosa dell’Inter attuale, in quanto Banega aveva la possibilità di fare il fantasista, cosa che non ha potuto fare per tutto l’inizio del campionato perché non trovava spazio in quel ruolo nel 4-3-3 di De Boer, e il centrocampo poteva contare su due calciatori di qualità come Brozovic e Joao Mario, che potevano entrambi essere schierati come centrali con Candreva a destra e Perisic e sinistra.

Leggi anche:  Inter, Conte: "Non ci sono alternative, dobbiamo vincere"

Che dire della difesa? Anche quella è sembrata più solida grazie a un modulo più equilibrato e a due mediani davanti la difesa che in questo modo rimane sempre in superiorità numerica rispetto agli attacchi avversari. Certo sarebbe stato bello poter vedere lo stile di gioco di Vecchi nel Derby e in partite più impegnative, ma chissà, magari dopo l’epopea di Pioli potrebbe essere proprio il turno di Stefano, che in poco tempo ha saputo farsi amare dai tifosi nerazzurri.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: