Caso Eto’o, il camerunense rischia il carcere per evasione fiscale

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado
Eto'o

Caso Eto’o, pesanti richieste per l’attaccante

 

Importanti sviluppi sul caso Eto’o, l’ex giocatore di Inter e Sampdoria, finito in Spagna nei guai per problemi con il fisco. Il camerunense, ex stella del Barcellona, è accusato insieme al suo ex procuratore di aver evaso tasse per complessivi 3,5 milioni di euro nel periodo tra il 2006 ed il 2009, quando era in forza al club blaugrana. Ieri, nell’ambito del processo nei confronti dell’ex attaccante, è arrivata la richiesta dell’accusa che, come riportato dallo spagnolo El Pais, è stata molto dura con Eto’o. Infatti per il giocatore sono stati chiesti dieci anni e mezzo di carcere e quattordici milioni di euro di multa.  Stessa richiesta fatta nei confronti di Josep Maria Mesalles, procuratore del camerunense fino al 2011.
Caso Eto’o, le accuse – Secondo il quotidiano spagnolo Eto’o è accusato di quattro reati. In ballo ci sarebbe anche il modo in cui Eto’o ha gestito i diritti d’immagine che secondo l’accusa avrebbe consentito all’ex Inter di evadere le tasse. Secondo le fonti del quotidiano l’attaccante avrebbe simulato la cessione dei guadagni relativi ai diritti d’immagine a favore di due società fittizie, create ad hoc. In Spagna la legge prevede aliquote da pagare per una società inferiori rispetto a quelle di un singolo e secondo l’accusa i diritti d’immagine fossero ancora in mano ad Eto’o. Il calciatore da tempo ha negato ogni addebito dando la colpa a Mesalles, che ha denunciato da tempo e su vari fronti.
Le richieste dell’accusa nei confronti di Eto’o sono molto più alte rispetto a quelle arrivate per altri calciatori finiti anche loro nel mirino per presunti episodi di frode fiscale.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Calciomercato, caccia allo svincolato: l'Inter si muove velocemente