Ciciretti Benevento sogna la serie A, il Napoli lo aspetta. Kutuzov si è dato all’hockey

Pubblicato il autore: Antonio Guarini
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Ciciretti Benevento sogna, Napoli lo aspetta

Ciciretti Benevento sogna con il suo folletto, giù ribattezzato Maradona del Sannio, classe 1993, quasi ’94 visto che è nato il 31 dicembre, che ha impressionato anche il c.t. azzurro Ventura. Amato nasce a Roma,dopo la tutta la trafila nelle giovanili giallorosse comincia il suo giro peregrinare, l’Aquila,Messina e Pistoia le tappe del suo viaggio. Molti lo considerano troppo gracile per il calcio dei suoi grandi, il suo metro e settanta aggiunto ad un fisico molto agile lo classifica come giocatore di talento che però non esploderà. L’uomo del destino per Ciciretti è Gaetano Auteri, il mister siciliano lo vuole con sé al Benevento, con un unico obiettivo, la prima storica promozione delle Streghe in serie B. Ciciretti, mancino di piede, si esalta nel 3-4-3 di Auteri, largo a destra può accentrarsi e sprigionare tutto il suo talento. Il folletto con la magli giallorossa del Benevento vive una stagione magica, 26 presenze, 6 reti e 9 assist, cominciando ad attirare su di sé le attenzioni dei club di serie A. In estate Auteri lascia Benevento, arriva Marco Baroni, che cambia qualcosa nello scacchiere dei sanniti, ma l’escalation di Ciciretti verso il grande calcio non si ferma. Le Streghe cominciano bene il campionato, grazie anche ad una buona campagna acquisti, il 4-2-3-1 di Baroni consente a Ciciretti di continuare nella sua crescita calcistica. Amato in 16 presenze in campionato ha già messo a segno tre gol e fornito sei assist vincenti ai compagni. Ciciretti è già nella storia del Benevento, visto che il c.t. Ventura lo chiama per lo stage a Coverciano della settimana scorsa, primo giocatore dei sanniti ad essere chiamato in Nazionale. Non sarà l’ultima volta che Ciciretti vestirà l’azzurro della nazionale, ma c’è un altro azzurro che potrebbe colorare la carriera del folletto del Benevento, quello del Napoli. Giuntoli ha già incontrato l’entourage del giocatore, gli azzurri seguono da vicino Ciciretti, che l’anno prossimo difficilmente giocherà ancora in serie B, Benevento sogna, Napoli lo aspetta.

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Ciciretti Benevento sogna con i suoi gol. Kutuzov non segna più, ora para

Doveva essere l’erede di Shevchenko, anche perché veniva dall’ex Unione Sovietica come il fenomeno ucraino, oggi Vitali Kutuzov si è dato all’hockey e fa il portiere. Il bielorusso arriva in Italia nell’autunno del 2001, con Terim in panchina, ma al primo anno di Milan vede praticamente solo tribuna e panchina. I rossoneri decidono di mandarlo in prestito allo Sporting Lisbona per farlo maturare, il ritorno in Italia con l‘Avellino di Zeman, poi Sampdoria e Pisa. Novellino prima e Ventura poi lo trasformano in ala, Kutuzov segue Ventura a Bari, lì vive la sua miglior stagione in Italia, in coppia con Barreto nel 4-2-4 che fa sognare l’Europa ai tifosi pugliesi. Kutuzov resta a Bari per quattro stagioni, ma poi viene coinvolto nello scandalo scommesse che coinvolge la società pugliese.  Il 16 giugno 2013, il calciatore bielorusso viene deferito per illecito sportivo dalla Procura Federale FIGC riguardo al filone Bari-bis sul calcioscommesse che lo vede coinvolto in alcune partite truccate, in particolare per Salernitana-Bari 3-2 del 2008-2009 per la quale, insieme ad altri 13 compagni, avrebbe incassato 7.000 euro da Luca Fusco e Massimo Ganci, avversari ed ex compagni proprio a Bari, per perdere la partita. Il 16 luglio seguente viene condannato in primo grado dalla Commissione Disciplinare Nazionale della FIGC a 3 anni e 6 mesi di squalifica, pena confermata, poi, anche in appello. Il 30 maggio 2016 al processo penale di Bari viene assolto «per non aver commesso il fatto», ma lui con il calcio ha già chiuso.
Nella sua carriera da calciatore Kutuzov è stato anche compagno di Cristiano Ronaldo, ai tempi dello Sporting:“Spesso chiedeva consigli. Pur egocentrico, temeva di sbagliare. Cercava di essere sempre perfetto. Mentre ora rincorre ossessivamente il gol, allora aveva un ampio repertorio. Pretendeva il massimo. Ancor prima di prendere la patente acquistò la Mercedes Classe C Coupé”. Allievo di Zeman con l’Avellino:Stile troppo radicale, ne ho tratto comunque grandi insegnamenti. Una volta giocai da esterno e, anziché crossare, scaricai la palla dietro. Gli spiegai che avevo preferito prendere aria. ‘Vieni in panchina così ne prendi di aria’, la sua risposta. Impagabile”. Oggi il presente di Kutuzov è l’hockey, il bielorusso difende la porta dei Diavoli Rossoneri: “Facendo sport, son tornato al sogno d’infanzia: l’hockey”. A luglio Milan-Bate Borisov vecchie glorie, si prepara per un futuro da allenatore, Kutuzov non si ferma mai.
( Fonte intervista Kutuzov:gianlucadimarzio.com)

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