Dal Torino alla Chapecoense: i disastri aerei nella storia del calcio

Pubblicato il autore: Marcello Mutalipassi

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I disastri aerei nella storia del calcio
– Quello che è successo nell’alba di questo martedì non è il primo disastro aereo che ha colpito le squadre di calcio. La caduta dell’aereo della compagnia Lamia, che trasportava la squadra di serie A brasiliana, la Chapecoense, è l’ultimo di casi simili che hanno macchiato la lunga storia di questo sport.
Il primo caso è quello che per noi è più caro e più vicino: si parla del 1949 e di quando un grande Torino era campione indiscusso del nostro campionato e una delle squadre più forti di Europa. Nel pomeriggio del 4 Maggio, l’aereo Fiat G.212 trasportava tutta l’equipe del Torino di ritorno da Lisbona, dopo che i granata avevano giocato una partita amichevole contro il Benfica. L’aereo purtroppo incontrò forte maltempo, con nuvole molto basse, forte vento e visibilità scarsissima. Probabilmente per un guasto ai sistemi di navigazione, il velivolo si schiantò contro il terrapieno posteriore della Basilica di Superga, che sorge su un colle vicino al capoluogo piemontese. In quella tragedia, persero la vita tutte e 31 le persone a bordo: tutta la squadra del Torino, tre dirigenti, tre allenatori, tre giornalisti e i quattro membri dell’equipaggio.
Giusto un anno fa, la FIFA ha proclamato il 4 Maggio come “giornata mondiale del gioco del calcio” in ricordo di questa tragedia che colpì la squadra italiana.

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I disastri aerei nella storia del calcio – Purtroppo Torino e Chapecoense sono solo il primo e ultimo di una serie di disastrosi eventi. Nel 1958, uno dei team più conosciuti al mondo ha dovuto affrontare una tragedia simile, parliamo del Manchester United. Era il 6 Febbraio 1958, i Red Devils erano di ritorno da Belgrado dopo aver disputato una partita di Coppa dei Campioni contro lo Stella Rossa e l’aereo, noleggiato per riportare la squadra in Inghilterra, dovette fare una fermata a Monaco di Baviera per rifornirsi di carburante. Nella procedura per riprendere il volo, un problema di surriscaldamento del motore, ha impedito due volte all’aereo di poter decollare. Il pilota decide così di optare per una terza manovra che richiedeva una maggiore distanza per poter staccarsi dal suolo; questo però portò l’aereo a rollare su una parte della pista non usata costantemente, coperta di neve e fango. L’aereo non riuscì a staccarsi da terra e andò a schiantarsi contro la rete di recinzione e successivamente contro una casa (vuota). Nell’impatto morirono 23 dei 44 passeggeri a bordo, di questi 8 erano giocatori del Manchester United.

I disastri aerei nella storia del calcio  Il 16 Luglio 1960, otto membri della nazionale danese di calcio persero la vita in un incidente aereo avvenuto nell’aeroporto di Kastrup, in Danimarca. L’aereo che trasportava questi giocatori era diretto a Herning e cadde subito dopo il decollo.
L’11 Agosto 1979 si registra la più grande tragedia per il calcio sovietico: sopra i cieli dell’Ucraina, vicino a Dniprodzeržyns’k, due Tupolev della compagnia Aeroflot si scontrarono in volo. Il numero delle vittime è pauroso: 178 persone, tra equipaggio e passeggeri, morirono in quello scontro; tra loro vi erano i calciatori della squadra Uzbeka del Tashkent, di ritorno da una sfida di campionato a Minsk in Bielorussia.
L’8 Dicembre 1987 si registrò un incidente aereo in Perù, a Lima. L’aereo trasportava l’intera rosa della squadra peruviana di calcio, l’Allianza Lima. Di ritorno da Pucallpa, dove la squadra aveva giocato una partita di campionato, il velivolo presentava numerosi problemi di strumentazione, forse dovuti alla scarsa manutenzione. Questo portò a degli errori di calcolo nelle fasi di atterraggio alla Lima (coadiuvati dalla scarsa visibilità) e, invece di atterrare all’aeroporto della capitale, l’aereo impattò contro l’oceano e si inabissò a largo di Callao, il porto di Lima. 41 vittime, di cui 21 facenti parte della società di calcio.
Solo due anni dopo, precisamente il 7 Giugno 1989, un aereo proveniente da Amsterdam cade a pochi chilometri dalla capitale del Suriname, Paramaribo. Anche qui il numero delle vittime è elevato e coinvolge il mondo dello sport: 176 morti in totale, tra i quali molti giocatori che militavano nel campionato olandese e che componevano la squadra dei Colourful 11, una rappresentativa di giocatori nativi del Suriname che aveva in programma di fare alcune amichevoli nel loro paese per promuovere il gioco del calcio.
La più recente, per quanto riguarda la storia legata al calcio, è la tragedia che ha colpito la nazionale dello Zambia. Il 28 aprile 1993, l’aereo che doveva portare la nazionale a Dakar per svolgere una sfida valida per le qualificazioni alla coppa del mondo (che si sarebbe disputata l’anno dopo negli Stati Uniti) si inabissò al largo del Gabon, dopo lo scalo fatto a Libreville. Un problema al motore, e forse la stanchezza del pilota, costarono la vita ai 18 giocatori della nazionale.

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Oggi purtroppo la storia si macchia di un altro disastro. 76 le vittime accertate nel disastro che ha coinvolto il team della Chapecoense, squadra della serie A brasiliana che doveva disputare per la prima volta nella sua storia la finale di Copa Sudamericana.

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