Esonero De Boer, parla l’agente: “Tifosi favolosi. Giocatori? C’era qualcuno…”

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

esonero de boerNel giorno della presentazione del nuovo tecnico dell’Inter Pioli, occorre anche parlare ancora dell’esonero De Boer, un licenziamento assolutamente ingiustificato che un professionista serio come è stato il tecnico olandese certamente non meritava, per tutto quello che ha fatto e soprattutto per il fatto di essersi comportato sempre con massima serietà e per aver imparato in pochissimo tempo l’italiano, a dimostrazione di come volesse veramente rappresentare il presente e il futuro dell’Inter, una squadra che aveva deciso di allenare nonostante non aver potuto fare il precampionato ne aver potuto costruire la squadra nel modo migliore, il tutto con in mente un obiettivo importante, ovvero trasformare l’Inter da una squadra che con Mancini arrancava per arrivare quarta a una squadra che magari sarebbe arrivata sesto, o anche settima il primo anno ma che avrebbe trovato una sua identità, un suo gioco, e soprattutto avrebbe valorizzato i giovani del vivaio, in completa sintonia con il coach della primavera Stefano Vecchi.

A prendere la parola per difendere ulteriormente il tecnico olandese è l’agente di De Boer, Guido Albers, che ha voluto spezzare alcune lance in favore del suo assistito, che ha detto e avrebbe voluto dare tutto per i colori nerazzurri.

“Aveva iniziato un progetto ed è stato fermato nel bel mezzo di questo progetto, dopo appena 9 settimane. E’ ovvio che non l’abbia presa bene perché se cominci qualcosa ti aspetti di andare avanti insieme, di lavorare come un gruppo. Hai bisogno di tempo per cambiare, tutti sanno che una transizione dal 4-4-2 al 4-3-3 richiede del tempo. L’Inter è un top club, è per questo che Frank ha accettato l’incarico. Ma è impossibile fare una transizione di questo tipo in sole 9 settimane, è semplicemente impossibile. Uno degli obiettivi prioritari, ed era chiaro fin dall’inizio, era quello di cambiare lo stile di gioco della squadra. Era uno dei primi obiettivi dell’Inter. E l’altro obiettivo era quello di trovare giocatori con Dna da Inter, giocatori orgogliosi di giocare per l’Inter e di lavorare duro per l’Inter. Giocatori che meritassero di vestire la maglia dell’Inter ogni giorno in allenamento. Un altro obiettivo era quello di arrivare dal primo al terzo posto, per tornare ovviamente in Champions League. E poi c’era un altro obiettivo, che era quello di promuovere in prima squadre i giocatori più importanti della Primavera. Questi sono obiettivi tipici di Frank, sono nelle sue corde. Non erano certamente obiettivi facili ma la parte più difficile era la transizione per arrivare a giocare in modo diverso, allenarsi in modo diverso. C’è bisogno di tempo, lo si vede anche nel Liverpool. Per cambiare serve tempo. Ma questi erano anche gli obiettivi del club, esplicitati dal club”. (intervista riportata dal sito FCINTER1908.it).

Parole sicuramente dure quelle dell’agente ma anche veritiere perché a De Boer serviva tempo e all’Inter servivano giocatori che amassero la maglia, come è stato l’attuale vicepresidente Zanetti e come sono stati i vari Materazzi, Samuel, Toldo, Julio Cesar, Milito, Cambiasso e tutti gli altri eroi del triplete, amati non solo per aver vinto ma per aver dato tutto per i colori nerazzurri, cosa che di certo non si può dire dei calciatori attuali, che giocano più per loro stessi che per l’Inter.

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Esonero De Boer: l’agente non ci sta: “E’ difficile creare un gruppo di 29 giocatori”

Continua la sua intervista Guido Albers spiegando alcuni retroscena che solo la stampa più ottusa e gli spettatori più ingenui non volevano capire:

“Frank è una persona onesta, cristallina e trasparente. Al gruppo ha detto solamente: mi dispiace, mi dispiace di non poter finire il mio lavoro qui. Devo andare via. Era difficile per lui cambiare la mentalità del gruppo. Fin dall’inizio. E’ difficile creare un gruppo di 29 giocatori, nessun club in Europa ha 29 giocatori. Non ci si può allenare nel modo giusto. Ogni volta c’erano 5-6 giocatori delusi perché non giocavano ma devi meritarlo di giocare, se non lavori sul campo non puoi pretendere di giocare. Puoi giocare nell’Inter, e in una squadra di De Boer, solo se lavori duro sul campo. E bada bene che De Boer non ha mai parlato di De Boer, ha sempre parlato solo dell’Inter”.  (intervista riportata dal sito FCINTER1908.it).

Esonero De Boer: l’agente dell’olandese attacca anche la stampa

Attacca anche giustamente la stampa Guido Albers, una stampa che non ha mai dato tregua a De Boer e che ha lanciato liste di sostituti già dopo l’esordio deludente con il Chievo, quasi a dimostrare che il tecnico olandese non fosse il benvenuto. Fin da subito sono girati i nomi di Capello, Zenga e altri, anche se poi alla fine è stato preso Pioli…

“La stampa? Non è mai stato un problema, la stampa deve scrivere, deve fare il suo lavoro. Frank non si è mai preoccupato dell’atteggiamento della stampa. Anche perché poi alla fine le cose sono andate esattamente come scrivevano”.  (intervista riportata dal sito FCINTER1908.it).

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