FIFA: avviata azione disciplinare contro Galles e Irlanda

Pubblicato il autore: Daniele Caroleo

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Come ampiamente previsto non si sono fatti attendere i provvedimenti da parte della FIFA nei confronti delle federazioni calcistiche che avrebbero “disatteso le norme in merito ai divieti per i simboli politici“. Il massimo organismo calcistico internazionale, infatti, ha comunicato di aver avviato alcuni procedimenti disciplinari nei confronti delle federazioni del Galles e dell’Irlanda del Nord. Le motivazioni per l’apertura di questi fascicoli sono relative al famoso “Poppy”, di cui ho già avuto modo di parlare alcuni giorni fa, e all’esibizione di tale simbolo nel corso delle recenti partite di qualificazione per i prossimi campionati del mondo di Russia 2018, giocate contro l’Azerbaigian a Belfast, l’11 novembre, e contro la Serbia a Cardiff, il giorno successivo.
Il papavero rosso, conosciuto per l’appunto come “Poppy”, è, di fatto, il simbolo del Remembrance Day, giornata di commemorazione della fine della prima guerra mondiale. Viene celebrato, per l’appunto, l’11 novembre di ogni anno ed è dedicato specialmente alle forze armate che persero la vita nel corso di quel conflitto. Il simobolo del papavero venne scelto perché questi fiori erano soliti sbocciare nei campi di battaglia ed il loro colore rosso si prestava perfettamente per ricordare lo spargimento di sangue durante la guerra.
Solitamente, nell’ambito prettamente calcistico, tutti i club della Premier League, nella seconda domenica di novembre, celebrano il Remembrance Day portando il poppy sulle proprie maglie, mentre diversi volontari sono dislocati all’esterno e all’interno degli stadi per raccogliere fondi da destinare ai veterani e alle famiglie delle vittime della guerra. Quest’anno il destino ha voluto che proprio nella giornata del Remembrance Day le nazionali di Inghilterra e Scozia si sarebbero dovute affrontare per una partita valida per il girone di qualificazione alla prossima Coppa del Mondo. Mentre, come già detto, l’Irlanda avrebbe affrontato l’Azerbaigian e, il giorno successivo, il Galles avrebbe giocato contro la Serbia. Occasioni ideali per esporre, orgogliosamente, questo simbolo commemorativo sulle casacche di gioco delle nazionali del Regno Unito. Ma la FIFA ha pensato bene di intervenire, nei giorni precedenti a questi incontri, chiarendo esplicitamente che l’esposizione di tale emblema non sarebbe stato assolutamene tollerato, in quanto considerato un simbolo politico a tutti gli effetti e quindi vietato dalle normative federali. La FIFA aveva inoltre annunciato che, in caso di trasgressione, ci sarebbero stati dei provvedimenti disciplinari.
Una decisione, quella della FIFA, che ha scatenato, ovviamente, reazioni sdegnate da parte del popolo britannico unitamente a moltissimi vip e personaggi famosi dello sport e dello spettacolo in Gran Bretagna. Senza dimenticare che addiritttura il premier britannico, Teresa May, ha avuto modo di attaccare pesantemente la stessa FIFA definendo “oltraggiosa” la posizione espressa dall’organismo presieduto da Gianni Infantino.
In tutti i casi, nelle scorse ore la FIFA ha avviato un’azione disciplinare nei confronti dell’Irlanda del Nord e del Galles per “aver disatteso le norme che vietano i simboli religiosi, politici o commerciali avendo esposto in alcune sezioni dei rispettivi stadi l’immagine del papavero”. Il medesimo provvedimento che è  stato preso alcuni giorni fa nei confronti di Inghilterra e Scozia, i cui giocatori sono scesi in campo indossando, sul braccio, una fascia col disegno di un papavero rosso sangue.
In particolare si legge, tra le motivazioni addotte dalla FIFA in merito al provvedimento nei confronti della federazione del Galles, che “membri del pubblico indossavano papaveri, un appartenente alle forze armate era in possesso di un mazzo di papaveri all’ingresso del tunnel, durante l’inno del Galles, sugli spalti è stato creato, con un mosaico, il simbolo del papavero e alcuni tifosi hanno esposto uno striscione a forma di papavero prima della partita”.
Stupore e disappunto, ovviamente, giungono dagli stessi componenti della federazione gallese. Il direttore esecutivo della FAW, Jonathan Ford, ad esempio, ha  commentato l’accaduto dicendo: “In qualità di federazione siamo sorpresi e delusi da questa notizia. La nostra intenzione era quella di onorare degnamente il Remembrance Day e siamo certi di esserci comportati bene. Inoltre, ci siamo attenuti alle disposizioni e al divieto impostoci dalla FIFA, che ha stabilito che i giocatori non potevano indossare il papavero sulle maniche della divisa di gioco. Ciò infatti non è successo, ma hanno comunque deciso di punirci perchè i nostri tifosi hanno voluto esporre ed esibire il papavero rosso sugli spalti dello stadio”.
Ora si attendono le disposizioni finali della stessa FIFA che potrebbe decidere di sanzionare le federazioni coinvolte con una multa o, addirittura, con dei punti di penalità nelle classifiche dei rispettivi gironi di qualificazione per Russia 2018.

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