Gabbiadini e il Demonio

Pubblicato il autore: matteo platania Segui

Le figure del giocatore del Napoli Gabbiadini e quelle della Roma Iturbe possono essere messe a confronto.
Iniziamo parlando del primo citato:

Italian Soccer Serie A - Inter vs Napoli - Milano - San Siro Stadium - 16/04/2016 Manolo Gabbiadini - Italian Soccer Serie A - Inter vs Napoli - fotografo: Fabrizio Forte

 

Per Manolo Gabbiadini il crollo inizia in questa stagione  alla prima giornata di campionaAlla prima di campionato, Napoli sfida la squadra di Massimo Oddo, il Pescara.

Ripensando alle prestazioni della squadra di Sarri della passata stagione, è sconcertante il fatto che sia Pescara ad andare in vantaggio prima con una rete di Benali, poi trovando il raddoppio con una fantastica rete di Caprari.
Il mister per cercare di riprendere in mano un match che sembra esser finito,  stravolge la propria squadra sostituendo Insigne e Gabbiadini, con Milik e Mertens. I due riescono a entrare bene in partita e recuperare lo svantaggi. La partita finisce 2-2 e da questa Gabbiadini inizia a pensare al suo futuro; nulla di buono, purtroppo.

Con il nuovo acquisto Milik, il giocatore ha la convinzione che  troverà meno spazio e di fatti sarà così. Nei successivi match, scalda la panchina, mentre dilaga il talento del polacco. E’ guerra civile in casa Napoli: l’ italiano contro il polacco.
Iniziano subito le scommesse su chi sarà titolare e chi resterà in panchina, ma il destino non risparmia e fa soccombere il povero Gabbiadini, scegliendo lo straniero.
Nonostante la pressione, Manolo da segnali positivi alla sesta giornata di campionato.
Il Napoli ospita il Chievo: Gabbiadini titolare, viene schierato in attacco.
Dopo varie azioni offensive, riesce finalmente a segnare la sua prima rete stagionale, ma il diavolo è sempre presente e non dimentica le sue prede, difatti il giocatore cade in un’ oscurità che è destinata a perseguitarlo.
Solo sentimenti negativi: si alternano rabbia, malumore, depressione, tristezza e influiscono molto sulle sue prestazioni.
Quando scende in campo, sembra non esserci. Assente, non riesce a distinguersi tra i  titolari.
Lo zampino del diavolo lo si vede contro il Crotone, mach nel quale il Napoli, seppur con qualche difficoltà riesce a portar a casa i 3 punti,  vincendo  per 2-1.
Alla mezz’ ora di gioco, Gabbiadini viene letteralmente affondato da Ferrari.
Il demonio impossesatosi del corpo del giovane, gli fa commettere un’ azione che non gli si addice: da terra, Gabbiadini, sfodera un violento calcio sulla coscia dell’ avversario.
Il direttore di gare, dopo aver visto la scena chiaramente, data la vicinanza, decide di mandare sotto la doccia il giocatore; giusta decisione.
Il Napoli resta così in 10 uomini, nonostante l’ inferiorità numerica, continua a far gioco, fino a segnare la rete del momentaneo 2-0. Possiamo capire lo stato d’ animo di Manolo: continuamente sostituito o lasciato in panchina a marcire. Questa non è una reazione contro l’avversario per recargli danno, questa è una reazione a tutte quelle cose spiacevoli che ha subito dal tecnico Sarri.
Manolo è un gran giocatore, considerato ad oggi, nato come prima punta, riesce a ricoprire anche il ruolo della seconda punta o di esterno offensivo. Una delle peculiarità dell’ attaccante è la gran velocità, ottimo controllo della palla in corsa e grande rapidità d’esecuzione. Grazie alle sue abilità balistiche, riesce a collezionare assist per i compagni, e con il suo sinistro è in grado di mettere in difficoltà il portiere avversario.
E’ un giocatore di cui è difficile far a meno e speriamo che riesca ad uscire al più presto dal tranello del demonio e continuare per la sua strada.

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