Gagliardini, l’Atalanta ha il suo Pogba. Bendtner a Nottingham è all’ultima freccia

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Gagliardini Atalanta, ecco chi il Pogba bianco di Gasperini, vi ricordare di Bendtner? Cerca il rilancio nella serie b inglese.

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Gagliardini Atalanta ha il suo faro

Gagliardini Atalanta sogna l’Europa con la scatenata banda di Gasperini che dopo aver battuto Napoli,Inter e Roma sta mandando in visibilio tutta la Bergamo nerazzurra. Uno dei pezzi pregiati cresciuti a Zingonia è Roberto Gagliardini, bergamasco doc, classe ’94, grande fisico e un futuro luminoso davanti. Dopo aver fatto tutta la trafila belle giovanili, Gagliardini ha cominciato a girare l’Italia in prestito per farsi le ossa. Cesena,Spezia e Vicenza le tappe della carriera da professionista di Gagliardini, che nel 2014 è stato convocato in nazionale da Cesare Prandelli in uno stage premondiale brasiliano. Il centrocampista colleziona presenza con l’Under 20 e l’Under 21, ma l’incontro con Gasperini potrebbe essere la svolta definitiva per la sua carriera. L’ex allenatore del Genoa gli consegna le chiavi del centrocampo orobico, insieme a Kessie Gagliardini sta facendo stropicciare gli occhi agli osservatori di tutta la serie A.” Per le sue caratteristiche Gagliardini mi ricorda Pogba“, parole e musica di Gasperini, che con queste parole esalta il suo giocatore, ma dandogli anche grosse responsabilità. Effettivamente il centrocampista atalantino ha una struttura fisica possente come l’ex juventino, i suoi 188 cm gli consentono di sovrastare molti avversari diretti. Gagliardini è stato chiamato un po’ a sorpresa da Ventura, al posto dell’infortunato Marchisio, per i match contro Liechtenstein e Germania:”Era più probabile che vincesse Trumpracconta Gagliardini -. Nello spogliatoio della nazionale ho visto persone che prima vedevo solo in televisione”, questa la dice lunga sulla personalità di Gagliardini. La sua prestazione contro la Roma è stata sontuosa, qualità e quantità da vendere, se paragonato al Pogba di questi tempi forse si direbbe che lui è il Gagliardini nero.

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Gagliardini Atalanta è solo l’inizio, Bendtner è all’ultima freccia?

Nell’estate del 2012 arrivò quasi per caso alla Juventus, perso Berbatov Marotta prese Niklas Bendtner, centravantone danese che aveva esordito giovanissimo nell’Arsenal facendo intravedere grandissime qualità. Bendtner colleziona 9 presenze e zero gol in maglia bianconera, potendosi fregiare del titolo di campione d’Italia, il secondo dell’era Conte. A Torino di lui si ricordano più che altro del suo maglione a collo alto con il quale si presentò in un caldo pomeriggio di settembre. Bendtner arriva giovanissimo all’Arsenal, a 17 anni, dopo un prestito al Birmingham torna alla corte di Wenger, vestendo la maglia dei Gunners fino al 2011. Lascia Londra per trasferirsi al Sunderland, a dir suo perché Wenger gli preferisce giocatori meno forti di lui. Dopo la brevissima parentesi alla Juventus torna all’Arsenal, ma oramai è un separato in casa e a fine stagione va al Wolsburg. In Germania Bendtner gioca poco e male, solo 3 reti in 31 presenze in Bundesliga, il 25 aprile di quest’anno rescinde con i tedeschi, nonostante avesse un accordo fino a giugno 2017. Dopo l’esperienza tedesca il danese torna in Inghilterra, al Nottingham Forrest, squadra di Championship che cerca di tornare ad antichi splendori. Bendtner può anche vantare 70 presenze e 29 gol con la maglia della Danimarca, ma a soli 28 anni nella foresta di Sherwood e con quel caratterino l’ex enfant prodige dell’Arsenal è già all’ultima freccia nel suo arco.

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