Galliani-Milan è addio: “Sarò un tifoso”. Il condor lascerà i rossoneri a closing avvenuto

Pubblicato il autore: Giancarlo Fusco Segui

Galliani-Milan, una storia trentennale fatta di grandi successi e di qualche delusione che però non ne ridimensionano la figura

galliani

Galliani-Milan, sarà addio

Galliani-Milan sarà addio. Manca poco ormai al cambio di gestione della società rossonera che dopo 30 anni passerà dalle mani di Silvio Berlusconi a quelle della Sino-Europe Sports che entro fine novembre, al massimo inizio dicembre, si insidierà nella società di Via Aldo Rossi definitivamente con cambiamenti che coinvolgeranno anche l’intero organigramma.
Non sarà, dunque, solo Silvio Berlusconi a lasciare il Milan anche se si vocifera di un suo ruolo come presidente onorario, perché anche Adriano Galliani si appresta a terminare la sua gloriosa carriera di amministratore delegato rossonero.

Ufficiale, Galliani-Milan è addio: “Sarò un semplice tifoso”

La notizia era già nell’aria da tempo però a darne conferma ci ha pensato lo stesso Adriano Galliani che a margine della presentazione del 34/o Festival del cinema e della televisione sportiva ha affermato: “L’amore per il Milan è eterno. Fino al giorno del closing sarò assolutamente concentrato sul mio lavoro, come sto dimostrando. Poi, rimarrò tifoso del Milan perché l’amore non passa. Il premio ricevuto, Guirlande d’Honneur è sicuramente il premio più gradito a conclusione dei miei trent’anni di Milan”.
L’attuale amministratore delegato ha dunque confermato che tanto lui quanto Silvio Berlusconi resteranno legati al Milan perché non si è diventati tifosi solo 30 anni fa, bensì la passione parte da lontano e quella nessuno può cambiarla perché la società rossonera non è stata solo business ma abbraccia anche la sfera dei sentimenti e quelli dimostrati in tutti questi anni da Galliani sono sentimenti forti. Come dimenticare le sue esultanze e le sue urla, specie le ultime contro la Juventus che, se vogliamo, hanno strappato anche qualche lacrima di malinconia? Impossibile perché Galliani, come Silvio Berlusconi, sono e resteranno sempre la storia del Milan

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