Gattuso e l’insostenibile leggerezza di essere senza società

Pubblicato il autore: Salvatore Ciotta Segui

gattuso pisa
Ci risiamo purtroppo, siamo qui a commentare nuovamente l’ennesima sconfitta, e sono 5 nelle ultime otto gare, figlia di una società che in quattro mesi ha buttato tutto al vento, depauperando fortemente il valore di un club che a questo punto vale ben poco a causa dei debiti , e la classifica inizia sempre più a piangere.
I giocatori ce la mettono tutta,  lottano ma sembrano limitati, alcuni fuori categoria, ma d’altro canto senza campagna acquisti non ci si poteva attendere di più, resta comunque una coesione di squadra da Guinnes. Oggi Ujkani e Cani hanno raggiunto in tempo record Cesena, dopo essere stati impegnati ieri sera con le proprie nazionali nei match di qualificazione ai Mondiali, una cosa penso mai successa che rende onore a due giocatori, realmente professionisti in tutti i sensi.
Dispiace per l’ennesima sconfitta che fa precipitare pericolosamente la classifica ma Ringhio da far suo si prende tutte le colpe, queste le sue parole prese da Tuttopisa:
“Partita simile alle altre. La squadra ha fatto bene, ma poi non tiriamo. Teniamo campo, ma non concludiamo. 3 pareggi e 5 sconfitte nelle ultime 8 non bastano, le responsabilità sono mie. La qualità di come ci arriviamo a volte è sbagliata. Su tanti episodi, giornalieri e societari, qualcuno ci marcia. Io me ne sbatto degli alibi ma sicuramente, in tante componenti, c’è un atteggiamento che non mi piace. Se ci fosse stata una società avrei pensato anche un passo indietro ma siccome non c’è una società non posso farlo. Fare finta di non notare alcune cose non fa parte di me. Se tante cose stanno succedendo è a causa del fatto che non posso essere me stesso. Oggi da persona onesta mi devo assumere delle responsabilità e devo dire queste cose, dicendo che è tutto rose e fiori, ma non è così. Sulla società c’è poco da dire: non c’è nessuno, mi manca solo di parlare con i lampioni, ma non mi rispondono”. Infine una battuta sulla sostituzione di Peralta:“Ho fatto proprio una bella stronzata a levarlo”.
Dispiace veramente che le cose siano andate così, ma Gattuso deve lottare proprio come fanno gli undici in campo, non deve e non può certamente mollare gli ormeggi proprio ora che all’orizzonte le nubi nere sembrano dissolversi, il bello deve ancora arrivare, non si deve mollare di un centimetro come ha sempre fatto su tutti i campi di calcio in giro per l’Europa e per il Mondo.
Condottieri si è fino alla fine, ma di una cosa siamo essere certi che le colpe sono tutte della società che fino ad oggi è stata assente, che si nasconde, che si trincerava dietro miseri comunicati, ma che adesso ha scelto definitivamente la via del silenzio scappando come fanno i bambini colti con le mani nella marmellata.
Mai visto un atteggiamento simile da persone che Uomini non sono proprio e non lo saranno mai, ma la fine di questa agonia e’ sempre più vicina con il 17, che in caso di buona riuscita della trattativa, deve essere presa come data beneaugurante dai pisani, alla faccia della superstizione.
Dai Ringhio, ancora un centimetro al traguardo,  nessuno mai  avrà mai il diritto di rinfacciarti niente sino ad oggi.

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