Genoa-Juventus, analisi del crollo bianconero: infortuni, grinta e ritmo

Pubblicato il autore: Alessandro Basta

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Genoa-Juventus era una delle sfide più attese della 14esima giornata di Serie A. Rossoblù e bianconeri si sono dati battaglia su ogni pallone e lo spettacolo è stato garantito, il risultato assolutamente inatteso: la capolista è stata battuta con il punteggio di 3-1. A tratti spettacolare, la gara degli uomini di Juric è andata oltre i dettami tattici dell’abile tecnico: i padroni di casa hanno vinto grazie ad un atteggiamento molto aggressivo e propositivo, concretizzato dall’ottima prova di Giovanni Simeone, il figlio del Cholo che diventa grande nel match più sentito. Non solo meriti del Genoa nell’ottima prova di ieri: anche la Juventus, dopo la fondamentale vittoria di Europa League, ha molte colpe, a partire dall’atteggiamento di Allegri fino ad arrivare alla stanchezza fisica e agli infortuni.

Genoa-Juventus, questione di grinta

Analizzando la sfida tra Genoa e Juventus, uno dei primi aspetti da analizzare è certamente quello fisico. La brillantezza atletica degli uomini di Juric ha fatto la differenza nella sfida contro i bianconeri. La prova dei singoli è stata esaltante e il tanto lavoro portato a termine dagli esterni di fascia ha fatto la differenza nel bilancio complessivo dell’incontro. Laxalt ha sfiancato gli avversari con le sue corse continue e i tanti palloni recuperati, mentre la catena formata da Lichtsteiner e Dani Alves ha fallito contro l’organizzazione avversaria. Simeone, inoltre, è il simbolo del trionfo genoano. I suoi gol, a ripercorrere le orme del padre, e le sue esultanze sono già storia, ma è soprattutto la grinta in ogni corsa e su ogni pallone a renderlo vero erede di Diego Pablo. La Juventus, di contro, dopo la grande prova contro il Siviglia, è sembrata al di sotto del suo solito ritmo tattico. Gli esterni hanno giocato male, perdendo i singoli duelli, mentre il centrocampo è stato poco abile nella doppia fase di gioco. Genoa-Juventus si è giocata soprattutto sulla grinta e i bianconeri hanno avuto la peggio.

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Genoa-Juventus, le scelte di Allegri

Le scelte tattiche e tecniche di Allegri, secondo molti, hanno influito su un incontro complicato per i bianconeri. Questa volta la scelta di schierare più esterni contemporaneamente non ha pagato, come la decisione di lasciar fuori Higuain, per poi inserirlo a partita in corso. E’ chiaro che, alla luce della sconfitta, è semplice sparare a zero sulle scelte del tecnico, ma oggettivamente alcuni rischi di presunzione potevano essere evitati contro un grande Genoa. E se forse l’ex Cagliari e Milan avesse scelto il Pipita dal primo minuto e un interno di centrocampo al posto di un esterno, i bianconeri sarebbero riusciti ad arginare gli uomini di Juric.

Genoa-Juventus, troppi infortuni per Allegri

I tanti impegni dell’ultimo periodo hanno certamente influito sull’esito dell’incontro. La condizione fisica non è stata certamente delle migliori e il Genoa ne ha approfittato, sfruttando anche i tanti infortuni, anche a partita in corso, capitati agli uomini di Allegri. Prima Bonucci, poi Dani Alves, hanno dovuto lasciare il campo, bloccando qualsiasi aspirazione di rimonta dei bianconeri. Bisognerà sistemare al più presto la difesa per non incorrere in altri passi falsi.

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