Higuain fa 100: ecco i 5 gol più importanti da quando è in Italia

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

HiguainCon il rigore segnato contro il Lione Gonzalo Higuain ha raggiunto quota 9 gol con la Juventus. E sommati ai 91 segnati con il Napoli nelle 3 stagioni precedenti fanno 100 tondi tondi segnati da quando è sbarcato in Italia, fra tutte le competizioni. Una media incredibile perché il Pipita in 3 stagioni e un pezzo di questa ha raggiunto la tripla cifra: 30 gol ad annata. Vero bomber. Ne abbiamo scelti 5, secondo noi più importanti, ecco quali(in ordine cronologico, non di importanza):

Chievo 2-4 Napoli: la prima volta non si scorda mai

Seconda giornata di campionato 2013/14, il Napoli è di scena a Verona. I partenopei completamente rivoluzionati dal mercato estivo hanno cominciato bene con un 3-0 casalingo contro il Bologna. C’è Benitez invece di Mazzarri, c’è la coppia blanca Higuain-Callejon invece di Cavani. E il Pipita, a secco all’esordio, si sblocca. Pallone filtrante in area di rigore e rimpallo sul portiere clivense che lo premia. Appoggiare in rete non è mai stato così semplice. La prima esultanza in Italia, non si scorda mai.

Juventus 2-2 Napoli: il primo trofeo.
Supercoppa italiana 2014/15, giocata a dicembre, a Doha. Data inconsueta, scenario indegno per la manifestazione. Tevez fa scappare la Juve, Higuain la riprende. Dopo pochi minuti l’apache vola dopo un errore della difesa partenopea e segna il vantaggio bianconero. Higuain riprende i rivali e si va ai supplementari. Ancora una volta è Tevez che balla in area e realizza quello che potrebbe essere il definitivo vantaggio. Ma a pochi minuti dalla fine dei tempi supplementari rimpallo in area e Higuain realizza un insperato pareggio. Il Napoli vincerà poi ai rigori, nonostante il suo errore. Non fu probabilmente il gol più bello, ma simbolicamente uno dei più importanti. Significò il secondo e ultimo trofeo dell’era Benitez, in più contro i rivali della Juve battuti all’atto finale. Con un Pipita trascinatore.

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Napoli 2-1 Inter: doppio Pipita, il Napoli vola.
Lo scorso campionato è stato il più memorabile per Higuain e una delle partite che più fecero sognare i tifosi partenopei è stata quella contro l’Inter. I nerazzurri primi contro i partenopei secondi; in un anno in cui la Juventus sembrava(per il momento)indietro e di conseguenza il campionato senza padroni. Higuain stappa la partita cogliendo al volo la prima occasione del match. E nel secondo tempo si inventa un capolavoro. Lancio lungo che è più un alleggerimento della difesa che una reale azione d’attacco. Ma Higuain è uno squalo e si fionda sulla palla. Miranda e Murillo sono in due ma non riesconoba contenerlo. Stop, protezione della palla, tiro, gol: tutto dannatamente facile. Il Napoli vola in testa alla classifica, il San Paolo si inchina al suo campione. E lui carica la folla, la stuzzica, la trascina.

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Napoli 4-1 Frosinone: re dei bomber.
Storia nota. Ultima giornata di campionato. Higuain è a 33 gol, due in meno di Nordahl, ex centravanti milanista, giocatore più prolifico in una sola stagione. Un tempo a secco e il record sembra allontanarsi. Ma nella ripresa ecco che si scatena. Solito attacco del primo palo e palla perfetta del compagno che lo trova: l’automatismo consolidato lo porta a 34 gol. Poi un’altra imbucata lo mette nelle condizione di raggiungere lo svedesone che sostava solitario a quota 35 reti ormai da più di 40 anni. Servirebbe solo il colpo del campione. Che arriva poco dopo: stop di petto al limite dell’area, rovesciata volante meravigliosa: è tripletta. Un momento storico per il Napoli e per la serie A e ancora il San Paolo deve spellarsi le mani per l’ennesima volta davanti al suo centravanti.

Juventus 2-1 Napoli: chiusura di un cerchio.
Dopo il grande tradimento estivo, l’amore tra Higuain e il Napoli è finito bruscamente; ma questa è storia recente, contemporanea di cui nell’aria c’è ancora il sentore. Ed è ancor più vivo il ricordo dell’ultimo Juventus-Napoli giocato a Torino. E soprattutto di chi lo ha deciso. La partita bloccata per un tempo si apre con la rete di Bonucci; Callejon la pareggia; ma dopo, nel momento migliore del Napoli, il Pipita, quello che a parti invertite avrebbe deciso la gara in favore di Sarri, la cambia per i suoi nuovi tifosi. Palla sui trenta metri e triangolo involontario con Ghoulam che gli restituisce palla. Da lì è un gioco da ragazzi far partire la stoccata e freddare Reina con il destro. Si chiude un cerchio: il gol sancisce il troncamento definitivo dell’esperienza napoletana e l’inizio di quella juventina con la prima sfida scudetto decisa in grnade stile. La mancata esultanza è materia per sofisti e teorici dell’etica calcistico-sentimentale. Chiacchere vane e sterili, soprattutto dopo la partita. Un animo romantico pensa semplicemente che non poteva non andare così: perché il Pipita non è mai banale: spietato sì, ma mai banale.

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