Roma, il caso Juan Manuel Iturbe

Pubblicato il autore: matteo platania Segui

Il caso Manuel Iturbe sembra il titolo di un noto film: “Il caso Thomas Crawford”, film del 2007 diretto da Gregory Hoblit.
Juan Manuel Arevalos Iturbe, questo il nome completo del giocatore, nasce nel 1993 nella capitale dell’ Argentina,Buenos Aires.
iturbe

Parlando dell’ esperienza dell’ Argentino alla Roma, i numeri sono ridotti all’ osso e così anche le cose positive.
Inizia con il club giallorosso nella stagione 2014-2015 . In quella stagione riesce a collezionare 27 presenze in serie A, riuscendo ad andare in gol solamente due volte: la prima volta alla sesta giornata di campionato nel match contro la Juventus.
Partita che viene ricordata in modo negativo dai tifosi della Roma per la conduzione della gara da parte di Rocchi.
Allora sulla panchina giallorossa sedeva il tecnico spagnolo Rudi Garcia. I padroni di casa riuscirono a portarsi in vantaggio in seguito a un calcio di rigore firmato Teves; la Roma rispose subito con Totti, che dopo essersi guadagnato un calcio di rigore, riuscì a trasformarlo, portando sul risultato di parità la partita. Sorpasso giallorosso firmato Iturbe, che dopo esser stato messo contro Buffon da un passaggio illuminante di Gervinho, riuscì a superare il portiere della Nazionale. Match che prese nel secondo tempo una diversa strada: secondo calcio di rigore, molto dubbio, per la Juventus e gran gol dalla distanza di Bonucci.
La Juventus, con grand fatica e aiuti arbitrali, riuscì a battere la Roma 3-2.
Per vedere il secondo gol di Iturbe, dobbiamo aspettare la penultima giornata di campionato. Partita valida per l’ accesso alla Champion, la Roma sfida la rivale di sempre, la Lazio. Iturbe riuscì a firmare il momentaneo vantaggio, dopo che Ibarbo aveva messo al centro un pallone assai invitante per l’ attaccante. In Champions League totalizza 6 presenze e solo 1 gol nel match contro il CSKA di Mosca, match nel quale ci fu una goleada dei giallorossi, che vinsero per 5-1.
In Europa League 3 presenze e 0 gol; infine in Coppa Italia 1 presenza e 1 gol, nella sfida contro l’ Empoli.
Infine un gol in Tim Cup segnando sempre contro l’ Empoli.
Passiamo alla stagione 2015-2016: tra Serie A ( 12 presenze), Champions League (6 presenze) e Coppa Italia ( 1 presenza) riuscì a segnare solamente una volta. Lo stesso anno,, andato in prestito allo Bournemouth, non riuscì a segnare.
Unica nota positiva avviene nel 2016; viene chiamato dal CT della Nazionale del Paraguay Diaz per giocare le partite per la qualificazione ai mondiali di Russia. Disputa 2 partite, giocando contro l’ Ecuador e Brasile. Anche con la Nazionale non riesce ad andare a segno. Dopo la Nazionale, un ritorno all’ oblio con il club: attualmente, in Serie A, in Champions League ed Europa League, ha collezionato solamente 7 presenze, non realizzando nemmeno una rete.
Possiamo notare un cambio di approccio sul giocatore da parte dei tecnici: sotto la guida di Garcia, l’ attaccante paraguiano, ha disputato la maggior parte delle partite; 27 su 38. La musica cambia con l’ arrivo di Spalletti, il quale lo schiera poche volte e il giovane attaccante non fa nulla per rispondere alla chiamata.
Ad ogni partita con Iturbe tra i protagonisti del match, i compagni sembrano cercarlo e metterlo in condizione di segnare, ma fino ad ora, con risultati assai negativi. E’ un vero peccato che Iturbe  non dia segnali positivi, anche se mette a disposizione della squadra le sue grandi doti. Speriamo che riesca ad uscire da questo tunnel che lo sta accompagnando e a rientrare tra gli 11 titolari.

 

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