Il Milan dal 13 dicembre in mano ai cinesi

Pubblicato il autore: Daniela Segui

Berlusconi-ha-venduto-il-Milan-ai-cinesi-735x400Il Milan dal 13 dicembre non apparterrà più a Silvio Berlusconi! Per chi avesse ancora dubbi può stare tranquillo perchè l’ex presidente della società questa volta ha dichiarato pubblicamente il closing e la cessione ai nuovi acquirenti cinesi. “È già venduto, ci sono delle difficoltà per acquirenti che sono persone serie che hanno dei posti di valore nell’economia cinese di avere autorizzazioni per le esportazioni di capitali all’estero. Il closing è fissato per il 13 dicembre e se per caso queste autorizzazioni non sono arrivate e noi avessimo certezza del deposito dei capitali non abbiamo nulla in contrario a rinviare il closing di un mese un mese e mezzo”- questo è quanto ha dichiarato l’ormai “quasi” ex presidente ai microfoni di Rai3-“Dopo il 13 è un fatto che io non ci sarò, e Montolivo sarà ammalato per molti mesi, quindi il Milan vincerà tutto”. Dunque questa volta è sicuro: Il Milan non apparterrà più a Silvio Berlusconi e la sua decisione in merito sembra ineluttabile… Ma come avranno reagito a questa scelta i tifosi? A quanto pare tutti sembrano “felici e contenti” della scelta. Nell’ultimo anno la società Rossonera nelle mani di Berlusconi aveva dato davvero una brutta immagine di se. I calciatori sembravano allenati poco e male, pareva non avessero spirito competitivo e i risultati, sfortunatamente, si sono visti sul campo da gioco. Altra scelta errata, ovviamente della passata stagione, quella di riprendere l’ormai ex Campione Balotelli, sperando di ottenere un buon risultato. Mai scelta fu più sbagliata. Adesso invece, forse per l’aria di cambiamento o per una ritrovata “voglia di vincere” la società sportiva Calcio Milan è seconda in classifica. Un secondo posto meritato, adesso i giocatori sembrano impegnarsi di più, stando a quanto affermano i loro sostenitori, ogni partita è davvero uno sfida e la squadra di adesso, fino a oggi, difficilmente si lascia sorprendere. Merito anche della “stella” prelevata dalla Primavera Donnarumma per cui adesso molte altre formazioni, Juventus compresa, offrono cifre da capogiro pur di averlo. Nonostante le proposte più che ghiotte ricevute da quest’ultimo, la sua scelta resta categorica “Restare al Milan e non andare in nessun’altra formazione”:  più che fiero di questo spirito calcistico e legame ai suoi compagni mostrati da Gianluigi, l’attuale presidente. Dunque false le voci che hanno circolato fino a tutt’oggi su un ritorno del “Calcio Italiano agli italiani” come affermato dal Premier Renzi. In merito a questo punto, gli ammiratori del Milan si sono schierati unanimi: A cosa serve un presidente italiano se la formazione per un’intera annata ha continuato a incassare per la maggiore sconfitte? Se poi vogliamo rifletterci bene calcio Made in Italy, gestito solo da Italiani con squadre formate da calciatori solo italiani, in effetti non esiste più. Spesso i sostenitori della squadra rossonera hanno accusato Silvio di sfruttare la sua notorietà politica con il Milan, non facendolo crescere, rinunciando a entrare in Champions nonchè di tenersi “il suo giocattolo” soltanto per vincere le elezioni. A quanto pare, le critiche dal 13 dicembre in poi, non avranno più seguito: ancora una volta “Si spera!”.

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