Italia, hanno contato le parole di Tavecchio?

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

tavecchio

L’Italia di Vaduz ieri sera ha mostrato i due volti della sua personalità. Nel primo tempo, gli azzurri, hanno mostrato quella voglia, di annientare il povero Liechtenstein sotto il punto di vista prettamente calcistico, con 4 reti siglati nel primo tempo, ma nella ripresa, purtroppo è stato tutto un altro discorso. Il tanto atteso pallottoliere, aveva pochi colpi in canna e si è visto. Andando avanti così, sarà impossibile superare la Spagna, dal punto di vista di differenza reti. Le Furie Rosse, con i semi professionisti del Liechtenstein, chiusero il primo tempo, in vantaggio di una sola rete. Nella ripresa ne fecero 7. Altra voglia? Può darsi. Perché l’Italia non è stata capace? Eppure, non ha corso nessun rischio. Troppa voglia di specchiarsi? Oppure i 4 gol, avevano appagato i protagonisti, che nei primi 45 minuti, avevano lasciato intendere che volevano continuare in quel modo. Oppure, le parole di Tavecchio, presidente della Figc, hanno segnato un po’ gli azzurri? “Rispetto per gli avversari, ma non vogliamo umiliarli”. Umiliare, non vuol dire, non avere mancanza di rispetto. Forse se l’Italia, avesse continuato su quel ritmo, avrebbe fatto meglio il suo lavoro. Invece non è stato così. Ed i volti a fine gara di Buffon, Bonucci e De Rossi, i più esperti, significano tanto. L’Italia doveva fare di più. E la differenza reti, comincia a pesare. La Spagna, viaggia con un +14; mentre l’Italia, con un +7. E lo scontro diretto si terrà in terra iberica. Ora, perché la Spagna, in meno di mezz’ora ne ha fatti 3 alla Macedonia, che stava rischiando di battere l’Italia, e gli azzurri, non sono stati capaci di farne nemmeno uno nella ripresa. Questione di mentalità? Può darsi. Ma se si continua così, si rischia la qualificazione diretta in Russia, e per accedere ai Mondiali, si rischiano i minacciosi spareggi. Ora Ventura, avrà un test amichevole di prestigio, per valutare la crescita del gruppo, contro la Germania.

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