Italia, Ventura: “Sorprese in Serie A? Atalanta e Toro”. Balotelli? Se non c’è deve farsi qualche domanda

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

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Dopo la dodicesima giornata di campionato di serie A è tempo di maglia azzurra. In vista della partita di sabato sera contro il Liechtenstein ha parlato dal ritiro di Coverciano il ct della Nazionale Gianpiero Ventura. Si parla di ritorni, di infortuni e di futuro, senza dimenticare un commento sull’attuale serie A, che sta riscoprendo i giovani italiani. Ecco la sua intervista integrale:

Sul forfait di Barzagli, Chiellini e Marchisio e l’inizio del raduno: “Molte defezioni, ci metto anche Verdi che stava facendo molto bene. La strada verso un cambiamento rispetto al recente passato è stata accelerata. Ho fatto convocazioni allargate, è la prima volta che avrò 4 giorni per me. Voglio iniziare a gettare delle basi, vedremo. Sui giovani ho detto che la Nazionale dell’Europeo ci aveva lasciato una delle più vecchie degli ultimi anni e un cambiamento è fisiologico. Destino vuole che ci sia la possibilità adesso di accelerare. E’ un momento storico non eccezionale dal punto di vista della qualità ma stanno sbocciando tanti giovani. Pellegrini, Caldara, Conti sono giocatori da vedere se sono pronti, ma devono arrivare velocemente da noi. Gagliardini un anno fa forse si sognava di venir qui, ma si è guadagnato tutto sul campo. Poi ora bisogna vedere se è pronto”.

Sul campionato: “Non è il migliore degli ultimi anni. Non c’è una gran continuità a parte la Juve, ora la sta trovando la Roma che però prende tre gol a Torino. E’ una squadra che lotta ma che ha del lavoro da fare. E’ un campionato interessante ma come spettacolo non è da ricordare”

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Su Verratti: “Ha 22 anni. Ripeto: è un capitale della Nazionale, ma non può prendere e gestire la Nazionale. Gli va dato tempo. Se ci fossero 40 giorni di tempo di ritiro sarebbe diverso. Lui e De Rossi in un centrocampo a due sono compatibili”

Sul Liechtenstein: “Partita da vincere. Ho visto la gara con la Spagna e ha perso 8-0 ma fino al 65′ erano uno a zero per gli spagnoli e non c’erano state tante palle gol. E’ da preparare con attenzione. Con la Germania potrebbe essere l’occasione per aumentare l’autostima ma non è la squadra migliore per provare i giovani. Avrei preferito un’amichevole di spessore diverso per dar modo ai giovani di esprimersi. In Italia, se un giovane sbaglia la partita, rischia di pagare pegno per i mesi successivi. La Germania è quasi un esame di laurea, devi dare la tesi…”

Su Izzo: “Affrontiamo un discorso di atteggiamento diverso, se giocheremo a tre avrei un problema perchè avrei solo Rugani che però non gioca da varie partite”.

Su Pellè: “Ci vuole una pausa di riflessione. Zaza? E’ un capitale della Nazionale e gli va ridata la possibilità di essere il giocatore che era. Adesso non è lo Zaza che determinava per lo scudetto della Juve. Dipende da lui tornare a quei livelli, non deve sedersi sul fatto che ora non ti capiscono o non sei in grado di importi. Cerchiamo di recuperarlo”

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Su chi può rientrare: “El Shaarawy può rientrare. Giovinco? Io per due anni ho fatto di tutto per averlo però oggi gioca in un campionato in cui ha meno importanza il numero di gol che fa. A volte ci si adatta a quel tipo di campionato. La fase di rientro e riconquista palla diventa secondaria perchè può aspettare la palla stessa senza problemi. Criscito? E’ un ottimo giocatore, l’ho visto crescere: il problema è che si deve violentare per ritrovare il sacro fuoco. Qualitativamente merita la Nazionale”.

I terzini: “Antonelli è l’unico terzino sinistro di esperienza. Non potevo mandare al massacro giovani come Barreca che sta comunque facendo un buonissimo campionato. Lui verrà convocato nello stage. Se metti un seme e lo innaffi il giorno dopo non c’è un platano. Ci vuole tempo”

Belotti e Immobile: “Sono sulla strada per prendersi la Nazionale. Non solo loro. Se credi però di essere, rischi di restare dove sei. Possono diventare una coppia importante per il futuro”

Sulla Juventus e il gioco bianconero: “La Juve che giochi bene o male è relativo. Vince e tutto il resto viene dopo. La Roma sta giocando bene però crea palle gol a Empoli ma non vince. La Juve crea meno ma vince. Il Milan va a Genova e prede tre gol e allora fai fatica ad essere competitivo per lo scudetto. Allegri fa bene a sorridere. Bisogna vedere se ciò sta facendo in Italia sarà sufficiente in Europa. Ma è un altro discorso”

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Sorprese del campionato: “In primis l’Atalanta, poi il Torino che ha il secondo miglior attacco del campionato. Poi la Lazio che è fortissima a mio parere. Sorprese negative Inter e il Sassuolo che paga gli infortuni e l’Europa League. Gli auguro di passare il turno ma deve pensare anche al campionato”

Su Astori: “Mi ha sorpreso per serietà e qualità. Giocando a quattro o a tre è utile, faccio pieno affidamento su di lui”

Ancora moduli: “Avendo convocato questi esterni faremo verifiche sul 4-2-4 o il 3-5-2. I quattro giorni vorrei sfruttarli. Chi con il Sassuolo ha giocato un tempo con il 4-2-4 lo ha fatto con concetti diversi. in questo contesto Berardi e Verdi sarebbero stati convocati. Sarà il campo a dire di più sul modulo”.

Su Balotelli: “E’ qualitativamente importante. Ci sono altre sfaccettature da prendere in considerazione, in fondo ha ripreso da due mesi. Avrò un colloquio con lui per capire la sua voglia di mettersi in discussione”.

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