Juventus-Pescara 3-0: le voci dei protagonisti

Pubblicato il autore: Andrea Pertile
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JUVENTUS-PESCARA 3-0 – La Juventus batte il Pescara per 3-0 davanti al pubblico amico dello J-Stadium. Apre le marcature Sami Khedira al 36′, che insacca alle spalle di Bizzarri dopo un batti e ribatti con Mandzukic all’interno dell’area abruzzese; il croato firma il raddoppio al 63′ ribadendo a rete da due passi su colpo di testa di Khedira. Al 69′ Hernanes fissa il marcatore sul 3-0 definitivo con uno stupendo gol da fuori area. Nel finale segnaliamo l’ingresso di Moises Kean, primo calciatore del Nuovo Millennio ad esordire in Serie A.

Juventus-Pescara 3-0: le voci dei protagonisti

MASSIMILIANO ALLEGRI, ALLENATORE JUVENTUS: “LA SQUADRA NON HA SOTTOVALUTATO IL PESCARA” – Le parole del tecnico bianconero rilasciate ai microfoni di Sky Sport: “La gestione della palla deve essere migliore. Non bisogna dribblare che prendi botte o subire contropiedi. Sul 3-0 devi gestire, martedì giochiamo. Le occasioni sarebbero arrivate lo stesso. Oggi abbiamo fatto bene, Marchisio ho preferito non rischiarlo e Hernanes ha fatto bene. Pjanic ha preso una botta, non volevo rischiarlo e Buffon ha riposato. Se passi queste partite non dico sia più facile ma fai punti importanti. E’ una prestazione da 6. Il Pescara, prima di oggi, ha spesso tirato, oggi niente. Il cammino in Champions? Aspettiamo marzo. Mancano Dybala e Pjaca, giocatori con caratteristiche europee e velocità. Arriviamo con una vittoria a marzo, e come nei due anni precedenti saremo pronti. Nel campionato si vince con le piccole, oggi abbiamo giocato con umiltà e rispetto anche quando abbiamo sofferto.  Higuain ha fatto molto bene, giocando alla Dybala tra le linee. Dobbiamo trovare lo sviluppo migliore a seconda di chi gioca. Abbiamo preso gol sempre nelle ultime 5, siamo a 9 in 13, l’ho detto ai ragazzi che così si rischia, bisogna sempre avere una buona fase difensiva. Oggi son molto contento per non aver preso gol”.

MASSIMO ODDO, ALLENATORE PESCARA: “TROPPO DIVARIO TRA NOI E LORO” – Il tecnico degli abruzzesi commenta così la sconfitta in casa della Juventus a Sky: “Il nostro problema è che non concretizziamo. Oggi a dire al vero ne abbiamo avute poche, anche per il cambio di modulo. Difensivamente siamo fragili, ho cambiato qualcosina e qualche guadagno c’è stato. L’atteggiamento è stato assolutamente propositivo finchè c’è stata gamba. La partita è andata via naturale, ci sono valori tecnici troppo diversi. Finchè riesci a prenderli davanti te la giochi, poi sei costretto ad abbassarti. La Juve è una grande squadra, ha valori tecnici importanti: padronanza e possesso palla, sei costretto ad abbassarti. Il modulo c’entra poco, finchè è stato possibile ci abbiamo provato poi la differenza si è vista tutta. E’ vero, i primi 20 metri e gli ultimi 20 sono la nostra croce, ci lavoriamo da tempo. Oggi eravamo bassi ma ordinati dietro, il problema grande era quando avevamo palla. L’anno scorso riconquistavamo con determinazione la palla, ora ci sono meno certezze e lo stato d’animo attuale ci frena. Poi succede come con l’Empoli e pigli contropiedi, qualche errore in quel caso l’ho commesso pure io provando un fuorigioco che non ha reso e che forse alcuni giocatori non sono in grado di fare. Ci stiamo lavorando, oggi è andata meglio sotto questo aspetto. All’inizio, con il Napoli, giocammo come l’anno scorso: era l’inizio e c’era entusiasmo. Ma se non vinci questi fattori calano, subentra la paura che ti limita. Ci serve assolutamente una vittoria che porterebbe entusiasmo e convinzione. La motivazione nella squadra non manca, ci mancherebbe: molti ragazzi venivano per la prima volta allo Juventus Stadium, non puoi non esserlo… Abbiamo sbagliato alcune fasi e la partita con l’Empoli, ma le prestazioni in generale le forniamo. Abbiamo limiti e anche sfortuna, fa parte del calcio. Il mio sostegno è dare ai giocatori convinzione, ma loro ci credono e oggi hanno dato tutto quello che avevano”.

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