L’alibi di Sarri dopo il pareggio del Napoli

Pubblicato il autore: Francesco Moscato

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Dopo il deludente pareggio a reti bianche di Champions League tra Napoli e Dinamo Kiev, il vortice dove rientrano i colpevoli della non esaltante stagione del Napoli fino ad ora prende ancor più consistenza. Il 6 dicembre il Napoli non dovrà perdere in Portogallo col Benfica. Un punto basterà per superare il turno. I fischi di una parte del pubblico azzurro dimostrano che il Napoli non è per niente quello esaltante della scorsa stagione, ed ora i responsabili aumentano. Dopo De Laurentiis, che non ha rafforzato l’attacco prendendo un sostituto adeguato a Milik; dopo alcuni calciatori, tra i quali rientrano Insigne e Reina, chi per lamentele di contratto, chi per papere tecniche, sta entrando il tecnico Maurizio Sarri. Le dichiarazioni dell’allenatore azzurro non sono piaciute ai tifosi napoletani.

Dopo il pareggio clamoroso col Besiktas, infatti, sembra che i calciatori si siano un po’ adeguati alla partita, senza metterci la carica giusta, la determinazione per poter conquistare quei 3 punti, che nonostante tutto non cambiavano la sorte della classifica. E’ un alibi difensivo, quello del tecnico azzurro verso i suoi ragazzi. Il Napoli, anche se avesse vinto, non sarebbe entrato già agli ottavi di finale. La squadra, non ha pressato come sempre, i reparti sembravano alquanto distanti, ed i cambi, gli stessi ormai da tempo, non hanno soddisfatto quasi nessuno. Il mistero del croato Rog, comincia a diventare un problema: 15 milioni gettati al vento? sembra di sì. E’ fino ad ora, una stagione in cui anche la tifoseria si è fortemente raffreddata, cosa serve per far sì che il Napoli riprenda la marcia della scorsa stagione? La risposta è semplice: un attaccante che faccia il gioco di Sarri, che possa concretizzare le occasioni che crea la squadra.

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