Lazio, sognare o diventare grandi?

Pubblicato il autore: Marco Tarantino Segui

La Lazio ha iniziato la stagione 2016-2017 con alti e bassi nelle prime sfide di campionato, per poi ritrovarsi con il ritorno in forma di Keita-Felipe Anderson e con l’inserimento di tutti i nuovi giocatori, da Ciro Immobile, a Wallace, Lukaku, a fiutare l’odore dell’Europa che conta, la qualificazione al preliminare di Champions League.

Lazio

Simone Inzaghi ha parlato oggi ai microfoni di Sky Sport della situazione a Roma, con la sua Lazio a ridosso delle zone nobili della classifica:

“Si, devo dirlo e mi fa piacere dirlo, abbiamo cominciato bene, anche se non siamo partiti nelle prime gare benissimo, con un approccio da rivedere. Ora però, siamo solo alla dodicesima giornata, di fronte a noi ci sono tante, tantissime partite importanti. Il bello, il difficile arriva adesso, partendo dalla gara contro il Genoa la prima che affronteremo dopo la sosta per le nazionali. Il mio è gruppo unito, un buonissimo gruppo, me lo tengo stretto, tanti giocatori li conoscevo già dalla scorsa stagione ma altri mi hanno stupito conoscendoli già dal ritiro. Credo sia presto per parlare di obiettivi, mancano ancora sette giornate alla fine del girone d’andata e poi avremo di fronte tutto il girone di ritorno. Insomma tante gare. La scelta dell’Inter di prendere Stefano Pioli è una scelta giusta, hanno scelto bene. Abbiamo parlato tanto di calcio quando lui era alla Lazio e io in Primavera. Parliamo di un tecnico molto preparato tatticamente sicuramente.”

Poi Simone Inzaghi parla anche del rinnovo di contratto e del suo possibile futuro a Roma nelle prossime stagioni ancora sulla panchina biancoceleste, svelando anche un retroscena relativo a questa estate“Il presidente Lotito mi disse di aspettare qualche giorno e mi chiede di non incontrarmi subito con il CrotonePosso dire sul rinnovo contrattuale che non ci siamo ancora incontrati, non ho avuto alcun incontro in tal senso con la dirigenza.”

Due parole anche sui suoi modelli come allenatori in Serie A e della Lazio e chi ammira all’estero: “I miei idoli, chi ammiro come allenatore? Eriksson, Zoff e Roberto Mancini: grandi, poco da aggiungere. In positivo mi hanno stupito i ritmi di gioco che riesce a far tenere all’Atletico di Madrid, Diego Pablo Simeone.”

La Lazio con Simone Inzaghi ha superato ogni più rosea aspettativa, quarto posto, sopra a Napoli, Inter, Fiorentina, Sassuolo, non pronosticabile all’inizio della stagione dopo il pessimismo per la campagna acquisti ritenuta non all’altezza da parte degli organi di stampa e dei tifosi. Poi però sul campo i vari Wallace, Lukaku, ma anche Patric guidati da un super Ciro Immobile hanno cancellato la delusione relativa all’addio di Bielsa quando neanche era sbarcato a Roma, e la partenza di Antonio Candreva non rimpiazzato a dovere. La Lazio riparte da qui, riparte forte dei punti in classifica ma dovrà dimostrare nella restante metà di campionato più l’ultima parte del girone di andata di non voler solo sognare ma di avere le carte in regola per regalarsi un futuro importante. Da qui all’estate la Lazio riuscirà a confermarsi in Europa League guardando con un occhio anche alla Champions League?

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