Marco Verratti: “Posso giocare in qualsiasi posizione a centrocampo. Non mi sento di valere 100 milioni di euro. Lasciare Parigi? Per ora…”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio
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Marco Verratti, uno dei futuri perni del centrocampo della Nazionale Italiana. Giampiero Ventura non a caso punta molto sull’ex Pescara

A due giorni dalla sfida con il Liechtenstein, valevole per le qualificazioni ai Mondiali del 2018, è intervenuto in conferenza stampa Marco Verratti. Di seguito le parole del centrocampista, attualmente in forza al Paris Saint Germain.

Una prima battuta sulla Nazionale Italiana di Giampiero Ventura: “E’ una squadra piena di giovani, si respira serenità e spensieratezza. Mi sento più vecchio dell’età che ho e questo mi responsabilizza. Gli esempi sono i più vecchi di me da Buffon a De rossi, dobbiamo seguirli. Penso di essere d’aiuto, spero di dare il massimo per la Nazionale

Sulla posizione dello stesso giocatore: “C’è poco tempo per lavorare e quindi forse questo è il motivo per cui mi si cambia spesso il ruolo. Con De Rossi comunque mi trovo bene. Ognuno di noi vuol giocare, non ho mai comunque avuto problemi di posizioni con i vari moduli. A centrocampo ho ricoperto vari ruoli e penso di poterli ricoprire quasi tutti. Si rappresenta una nazione e bisogna essere felici sempre. Gioco ogni stagione in Champions e con grandi campioni da quattro anni. Cerco di fare sempre meglio e di arrivare più lontano possibile. Con la squadra di club ho avuto più soddisfazioni perchè passando più tempo nella squadra è più semplice. In Nazionale sono stato sfortunato a saltare gli Europei“.

Sulla quotazione stellare do 100 milioni attribuita all’ex Pescara: “Non dovrebbe valere nessun giocatore una cifra del genere. Sono partito dal nulla, mi viene da ridere di fronte a questa cifra. E’ brutto perchè poi si pensa che un giocatore possa risolvere da solo le partite. Non mi sento di valere questa cifra“.

Un parere sul centrocampo: “De Rossi e Marchisio sono grandi giocatori e sarebbe un piacere giocare con loro. Sarebbe un bel centrocampo ma sono scelte del tecnico. Mi metto a disposizione. I giovani fanno del bene a questa Nazionale. Il processo di ringiovanimento è stato accelerato ed è una scelta su cui il ct crede davvero. La partita di sabato non è scontata, non va sottovalutata. Bisogna vincere per poter pensare di arrivare primi. Ce la giochiamo con la Spagna ma abbiamo le nostre carte. Gli allenatori? Mi sento con Blanc, con Ancelotti di cui ho un ottimo ricordo, sono felice di essere stato allenato da lui“.

Una valutazione su se stesso: “Fa piacere avere gli occhi di tanti club ma penso a vincere la Champions con il Psg e a migliorarmi. Ogni anno può essere quello magico che ricordi per tutta la vita. Spero sia un grande anno. Ma non è il momento di parlare di mercato e non intenzione di lasciare Parigi dove mi trovo molto bene. Mi godo il presente, le cose passano in fretta. Il Psg è una delle 5-6 squadre più forti d’Europa. Perchè non vado al Real? Mi sento parte di una famiglia, un progetto iniziato 5 anni fa, insieme a tanti altri compagni e voglio continuare a provarci. E ora mi sento bene, al 100%“.

Su Lapadula, arrivato in Serie A dopo un’ottima annata in cadetteria: “Sono contento, ero suo tifoso l’anno passato. Il Pescara è stato un trampolino di lancio per me e per lui, anche per Immobile. Ci sono giovani forti come Caprari. Pescara è una piazza importante dove si respira calcio”.

 

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