Milinkovic Savic, un giocatore unico nel suo genere

Pubblicato il autore: Marco Tarantino Segui

Sergej Milinkovic Savic, strappato alla Fiorentina in extremis, e mai tanto rimpianto dalla società gigliata: un giocatore davvero particolare, un centrocampista con caratteristiche uniche. Abbina tanta forza fisica, tantissima, ad una tecnica davvero notevole. In tutto tanta intelligenza tattica che gli permette di giocare sia come mezz’ala che come trequartista ed in tutto ciò ha un colpo di testa davvero portentoso, chiedere a Bizzarri per info in Lazio-Pescara con la sua incornata che ha sbloccato il match poi stravinto dagli uomini di Simone Inzaghi. Un giocatore unico dicevamo, raro, rarissimo.

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Milikovic Savic, talento serbo, fresco di qualificazione raggiunta con l’under 21 della sua nazionale, ha parlato della sfida contro il Genoa e del suo ambientamento a Roma.

Simone Inzaghi riesce a farvi giocare senza sentire la pressione? 

“Domani avremo il primo allenamento tattico in vista della gara di domenica pomeriggio, il mister avrà sicuramente preparato qualcosa di interessante per affrontare il Genoa. Per noi giocatori è una cosa buona quando si entra in campo senza pressione alcuna. Anche lui ha giocato e conosce queste dinamiche che sono fondamentali per fare bene”.

Il segreto di questa Lazio è il gruppo? 

“Siamo tanti giovani, tantissimi, il mister ha creato una buona atmosfera che si respira in campo di allenamento e quando giochiamo. Abbiamo giocato bene molte partite ed abbiamo fatto bene riuscendo a conquistare tanti punti per la nostra classifica”.

Lazio-Genoa: l’obiettivo è vincere? 

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“Sì, quello è sempre il nostro obiettivo. Vogliamo vincere tutte le partite”.

Sei migliorato da quando sei a Roma? Dove sei cresciuto in Italia? 

“Quando sono arrivato qui in Italia non sapevo fare tantissime cose a livello tattico devo ammetterlo, abbiamo lavorato molto ed ora sto facendo bene e sono migliorato tanto. Mi sento decisamente più pronto rispetto a quando sono arrivato a Roma e questo credo si veda anche in campo”.

Insomma Milikovic Savic crede molto in se stesso, riconosce i suoi limiti prima di arrivare a Roma, ed ha sicuramente ampi margini di miglioramento. La Lazio se lo coccola, è raro trovare un centrocampista così giovane che dimostri tanta personalità in campo: la scorsa stagione con Pioli è cresciuto molto, quest’anno si pensava Simone Inzaghi gli preferisse un centrocampo con Parolo-Biglia e Senad Lulic, ma il serbo, complice l’infortunio occorso al play argentino, si è ritagliato il ruolo di primo centrocampista per impatto offensivo e non solo. E’ cresciuto è diventato quasi un amuleto per Simone Inzaghi che ora se lo coccola e se lo tiene stretto.

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L’allenamento sul campo di oggi come è andato? 

“Per me è stato difficile perché sono tornato ieri dopo gli impegni con la mia nazionale, la Serbia, e sono ancora un pò stanco. Abbiamo fatto un buon allenamento e ci prepariamo al meglio per la sfida di domenica pomeriggio contro il Genoa di Juric”.

Riguardo la qualificazione della tua nazionale, la Serbia, cosa puoi dirci? 

“Sono molto felice per quello che abbiamo fatto contro la Norvegia, davvero soddisfatto. Ora abbiamo tanto tempo per preparare agli Europei con attenzione e con tanta fiducia per il nostro cammino”.

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