Pagelle Juventus Pescara

Pubblicato il autore: alessandro marone

Quarto successo consecutivo per la capolista Juventus, quinto k.o. di fila per il Pescara di Massimo Oddo. Allo “Stadium” i bianconeri si impongono per 3-0: Khedira sblocca nel primo tempo, nella ripresa Mandzukic raddoppia e il “Profeta” Hernanes cala il tris che chiude i conti. Palo di Higuain, nel finale entra il gioiellino Kean, primo giocatore classe 2000 ad esordire in serie A.
I bianconeri salgono a quota 33 punti, Pescara fermo a 7.

Khedira
Le pagelle della Juventus.

NETO: 6. Gioca al posto di Buffon (risparmiato in vista della partita di martedì a Siviglia), non perfetto su un tentativo dalla distanza di Memushaj, per il resto non è costretto a compiere grandi interventi.

RUGANI: 7. Dopo l’ottima prestazione in Nazionale nel match contro la Germania, il ragazzo si conferma su alti livelli e convince. Concentrato e pulito nelle chiusure, elegante nelle uscite palla al piede, prova addirittura qualche sortita offensiva.

BONUCCI: 6,5. Leader della retroguardia, con l’assenza di Buffon è lui ad indossare la fascia di capitano. Consueta grinta e personalità, regista aggiunto, qualche eccesso di confidenza nella fase iniziale.

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EVRA: 6,5. Gioca a sinistra nel terzetto difensivo. Alcuni errori in avvio in fase di impostazione, poi gara di ordinaria amministrazione. Salvataggio provvidenziale sulla linea di porta nel finale sul tentativo di Zuparic.

LICHTSTEINER: 6. Esce dopo neanche 25 minuti per problemi intestinali.

CUADRADO: 6+. Giocatore con altre caratteristiche rispetto allo “Swiss express”, punta spesso Crescenzi e quando parte in velocità con le sue serpentine sono dolori. Perde un pallone sanguinoso che dà il via al contropiede biancazzurro, poi rimedia all’errore; dal suo piede parte l’azione del vantaggio.

KHEDIRA: 7,5. Gli inserimenti offensivi sono il suo pezzo forte, sblocca il match finalizzando con un tocco di esterno destro una combinazione con Mandzukic. Terzo centro in campionato per il tedesco. Spunti interessanti sulla destra, intelligenza tattica da vendere in mezzo al campo, restituisce il favore al croato in occasione del raddoppio.

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STURARO: 6. Rileva Khedira, cerca il gol con un tiro dal limite, eccesso di altruismo in area quando, invece di colpire di testa verso la porta, prova una sponda di petto per Mandzukic.

HERNANES: 7. Ha in mano le redini del centrocampo, buon lavoro in fase di interdizione e di impostazione. Cerca spesso la porta, trova un bel gol con un destro dai 20 metri che si insacca a fil di palo. Esultanza liberatoria, dopo momenti bui e fischi, dagli spalti si odono applausi per il “Profeta”, che sembra aver ritrovato la luce. Giocatore in crescita.

ASAMOAH: 6,5. Un diesel, fatica ad entrare nel vivo del gioco, cresce con il passare dei minuti. Muscoli, corsa e dinamismo in mezzo al campo, gioca da interno sinistro, dal suo piede parte il cross da cui nasce il raddoppio di Mandzukic.

ALEX SANDRO: 6,5. Propositivo sulla corsia mancina, ha gamba, potenza ed esuberanza e sforna cross.

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MANDZUKIC: 7. Assist a Khedira per il primo gol, timbra il cartellino (secondo centro consecutivo dopo la rete al Chievo) con una zampata sottomisura da vero bomber d’area sul colpo di testa del tedesco. Generoso in fase di pressing, alcune sponde interessanti, da affinare l’intesa con Higuain.

KEAN: 6. Era nell’aria da giorni e, finalmente, il momento tanto atteso è arrivato: il gioiellino della Primavera è il primo giocatore classe 2000 ad esordire nella massima serie. Gioca uno scampolo di partita, prova qualche giocata, il ragazzo ha personalità.

HIGUAIN: 6.  Dopo la panchina nel match disputato dalla sua Argentina contro la Colombia, gara non particolarmente brillante del Pipita, che resta a secco: un colpo di testa pericoloso nel primo tempo, nella ripresa un tiro debole parato da Bizzarri e un pregevole destro a giro che si stampa sul palo.

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