Pepe Reina non ne salta una tra Napoli e Spagna. Ecco il motivo principale della sua irregolarità in questa stagione

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui
Napoli Europa LeagueColossale errore sul gol di Keita: il tiro dell’attaccante della Lazio l’ha sorpreso sul suo palo, una conclusione di quelle che di solito si prendono senza troppi problemi. E invece Reina si è fatto sorprendere: un intervento goffo con la palla che gli scivola via. Pepe, portiere esperto e leader del gruppo, ha battezzato subito l’errore e si è disperato battendosi i guantoni sulla testa.
Un avvio di stagione decisamente complicato: la prima disavventura dopo una settimana di ritiro, appena cioè cominciò a forzare dopo la prima parte di lavoro svolta come sempre in maniera differenziata proprio per prevenire eventuali problematiche muscolari. Alla prima partitina giocata in gruppo fu fatale una presa alta quando caricò troppo su una gamba per staccare: infortunio muscolare, Pepe d’intesa con la società e lo staff medico tornò a curarsi in Spagna. Rientrò in campo a Berlino nell’amichevole contro l’Hertha del 13 agosto, quasi un mese dopo l’infortunio accusato a Dimaro. Gradualmente è rientrato in forma per il via in campionato a Pescara. Ma subito al San Paolo contro il Milan si macchiò di un errore sul gol di Niang, il primo dei rossoneri facendosi sorprendere sul suo palo.
Non l’unico commesso dal portiere spagnolo che ha sempre giocato tra campionato e Champions (15 presenze su 15) avvertendo qualche scricchiolio a livello di concentrazione più che atletico. Difficile tenere alto il livello con tante partite giocate al massimo dell’intensità, anche un mostro sacro come Buffon ha commesso qualche ingenuità pesante tra Juve e nazionale. L’esperienza aiuta a gestire le pressioni ma è chiaro che per un portiere non più giovanissimo giocare sempre al ritmo di una partita ogni tre giorni può creare dei disagi.
Lo scorso anno, infatti, Reina qualche volta in Europa League nel girone eliminatorio si fermò: Sarri lo esentò in qualche occasione ed ebbe così modo di staccare la spina perché in questi casi la stanchezza si accumula soprattutto a livello mentale. Quest’anno invece sta giocando sempre e in più è rientrato nel gruppo della nazionale spagnola: Lopotegui infatti lo ha convocato per gli impegni della Spagna. Ora il bis della convocazione di ottobre quando Reina fece parte del gruppo spagnolo (andò in panchina) che pareggiò 1-1 a Torino contro l’Italia. Tra campionato, Champions League e Spagna il portiere del Napoli non si è praticamente mai fermato e dovrà proseguire tutti di un fiato fino alla sosta di dicembre: Sarri gli ha già assicurato pieno sostegno nel dopo partita e lo ha poi ribadito pubblicamente in conferenza stampa. Reina non si tocca, lui che è uno dei leader del gruppo capace di trasferire entusiasmo ed energie positive, lui che è riuscito ad entrare in piena sintonia con l’ambiente napoletano ed infatti è tra i più amati dai tifosi.
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