Napoli, restyling San Paolo: al via i lavori

Pubblicato il autore: Eleonora Belfiore Segui

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Grandi novità sul fronte “San Paolo”: archiviata la querelle fra il Comune e Aurelio De Laurentiis, finalmente è stato annunciato l’avvio dei lavori per la riqualificazione di uno dei più importanti stadi italiani. A confermarlo il sindaco Luigi de Magistris e l’assessore allo sport, Ciro Borriello. I lavori inizieranno nel mese di dicembre e avranno una durata di novanta giorni.
Un piano di restyling, un’intera area dedicata a Diego Armando Maradona, diventato ormai una vera e propria icona pop, ed uno stile più accattivante: sono questi gli elementi che, secondo il Comune di Napoli, porteranno alla trasformazione lo stadio “San Paolo”. Un cambiamento nel segno della modernità, ma con un omaggio al passato. Infatti, oltre all’area dedicata a Maradona, il corridoio percorso dalle due squadre sarà valorizzato con le immagini della storia del club, posizionate su nove moduli che andranno così a ripercorrere l’evoluzione del Calcio Napoli. Del resto, è una lunga storia quella dello stadio di Fuorigrotta. Sorto inizialmente con il nome “Stadio del Sole” nel 1959, il “San Paolo” è diventato il luogo del cuore dei tanti napoletani appassionati di calcio. Una piccola curiosità: il “San Paolo” è’  il terzo in Italia per capacità dopo il “Meazza” di Milano e l’”Olimpico” di Roma. E’ stato già ristrutturato in vista dei Campionati europei del 1980 e poi in occasione dei leggendari Mondiali di calcio ospitati dall’Italia nel 1990. A questa fase risalgono anche la costruzione della copertura e della nuova tribuna stampa. Ma a questi lavori, sono poi seguiti decenni di incuria e di degrado. Da qui la necessità di un intervento. Il progetto è reso possibile grazie al tanto atteso arrivo dei  venticinque milioni di euro di finanziamento dal Credito sportivo.
La prima parte dei lavori di ristrutturazione del “San Paolo” vedrà l’investimento di circa 1,3 milioni di euro che saranno impiegati per migliorare l’accoglienza delle squadre ospiti e la tribuna stampa che sarà fruibile anche per i diversamente abili. Una parte delle risorse verrà poi destinata alla ristrutturazione degli spogliatoi e alla sicurezza. In programma anche il  rifacimento del sottopasso che conduce al terreno di gioco. Già nel 2015 Aurelio De Laurentiis aveva presentato  al Comune un progetto innovativo, firmato dall’architetto Gino Zavanella, dal valore di  trenta di milioni, volto ad aumentare la capienza dello stadio. Il progetto è sfumato per le note vicende, ma il Comune di Napoli, in questi mesi, si è comunque dimostrato intenzionato a portare avanti il restauro del “San Paolo” anche attraverso un mutuo contratto con il Credito sportivo.
Adesso si spera che questo progetto possa dar vita ad un nuovo capitolo della storia del calcio a Napoli. Perché gli impianti sportivi sono una risorsa economica, culturale e sociale fondamentale per questa città. Sebbene tutta l’attenzione sia, per ovvi motivi, concentrata adesso sullo storico impianto di Fuorigrotta che ospita le partite in casa del Napoli, appare evidente che bisogna intervenire anche sugli altri impianti sportivi della città, molti dei quali versano in pessime condizioni. Dal sindaco de Magistris arriva la promessa di un impegno volto a recuperare, poco alla volta, tutte le altre strutture sportive.

 

 

 

 

 

 

 

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