Ricordate Eric Cantona? Qualcuno ha provato ad emularlo…

Pubblicato il autore: Daniele Caroleo Segui

sebastian pol

Quanti di voi si ricordano di Eric Cantona? Immagino siate tantissimi, visto che l’atleta francese è stato uno dei più grandi interpreti del calcio internazionale negli anni ottanta e novanta. Personaggio sopra le righe, attaccante francese e giocatore simbolo del Manchester United, tanto da essere addirrittura eletto, nel 2001, dai sostenitori dei Red Devils, come Calciatore del secolo del Club. Dopo il ritiro dal calcio giocato si è dedicato alla carriera cinematografica, partecipando a diverse pellicole, e a quella come attore negli spot pubblicitari. Nel 2011 ha intrapreso, inoltre, la carriera di dirigente sportivo: contattato, infatti, dai New York Cosmos, nell figura dell’ex vicepresidente del Tottenham Paul Kemsley, venne ingaggiato dalla squadra statunitense in qualità di Direttore Tecnico ed è entrato a far parte di uno staff di tutto rispetto, in un’ottica di rilancio del club, composto da nomi alquanto altisonanti, come, ad esempio, Pelè, in qualità di Presidente onorario, Giorgio Chinaglia, in qualità di amabasciatore, l’attore Robert De Niro ed il difensore, campione del mondo del 1970, Carlos Alberto. Cantona, in questa nuova veste, durò, però, appena tre anni: nel 2014, infatti, venne licenziato a seguito di una rissa ed il conseguente arresto per aggressione. A tal proprosito, è essenzialmente corretto sottolineare che il suo carattere un po’ particolare e molto sanguigno ha caratterizzato per lunghi tratti la sua carriera. E’ indubbio, infatti, che quando si parla di lui, non può non venire in mente l’episodio forse più famoso che lo riguarda in prima persona: quel calcione volante, in perfetto stile Kung Fu, sferrato al volto di un tifoso del Crystal Palace al termine di una partita tra il suo Manchester United e gli eagles. Era il 25 gennaio del 1995, siamo al Selhurst Park, ed Eric Cantona era appena stato espulso dal direttore di gara dopo aver colpito con un calcio il difensore avversario Richard Shaw, reo di averlo trattenuto. Mentre si avviava verso gli spogliatoi venne insultato da un sostenitore del Crystal Palace, tale Matthew Simmons, e lui reagì rabbiosamente, scagliandosi sul tifoso avversario con un calcio volante. Simmons, successivamente, venne anche processato e condannato a sette giorni di carcere (per la cronaca, comunque, venne rilasciato dopo ventiquattro ore) per gli insulti nei confronti del calciatore francese, ma le immagini di Cantona che sferra quel colpo da perfetto karateka fanno il giro del mondo in pochi istanti.

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Nei giorni scorsi un altro calciatore ha voluto, in qualche modo, emulare e sostanzialmente imitare quel famoso gesto dell’ex attaccante dei Red Devils. Lui si chiama Sebastian Pol ed è un giocatore argentino, attualmente in forza nell’Audax Italiano, squadra cilena militante nella Primera Division, la massima serie in Cile. Al termine del derby di campionato contro l’Universidad Catolica, per altro sonoramente perso dall’Audax per ben quattro reti a uno, Sebastian Pol ha pensato bene di arrampicarsi sulla recinzione che divide le panchine dalla tribuna e di sferrare un sonoro calcio ad un tifoso avversario, colpendolo, di fatto, sia sulla testa che sul braccio destro. Un gesto, sicuramente dettato dalla frustrazione per la brutta sconfitta rimediata sul rettangolo di gioco, ma che ha comunque lasciato tutti di stucco e ha, ovviamente, scatenato la reazione dei tifosi di casa che hanno immediatamente richiesto la possibilità di confrontarsi, almeno verbalmente, con l’attaccante avversario, mentre lui, per altro, tornava in campo come se nulla fosse successo, per guadagnare la via degli spogliatoi. Pochi istanti dopo, però, Sebastian Pol, che mentre varcava l’ingresso del tunnel che conduce agli spogliatoi si è anche coperto, istintivamente il volto, è stato raggiunto dagli agenti di polizia in servizio allo stadio, che lo hanno tratto immediatamente in arresto. Ora il calciatore argentino verrà sicuramente sanzionato con una pesante squalifica in campionato, oltre a rischiare fino a due anni di reclusione.

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