Ritiro Maradona, oggi ricorre il quindicinale: E’ lui il più forte di sempre? (VIDEO)

Pubblicato il autore: Ramona Buonocore Segui
maradona2Quindici anni fa oggi Diego Maradona si ritirava dal rettangolo di gioco, appendendo per sempre gli scarpini al chiodo.
Il 10 novembre 2001 alla Bombonera di Buonos Aires scese in campo la Nazionale argentina e una selezione di campioni, acclamati dalle tribune festanti: 50 mila tifosi provenienti anche dall’Italia, da Napoli e da Salerno, erano lì solo per Diego Maradona.

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In quella serata indimenticabile, in casa del Boca Juniors, due schermi giganti ripercorsero tutte le tappe calcistiche del Pibe de oro, i suoi gol e tutte le sua azioni più belle. Subito dopo la partita delle vecchie glorie contro la Nazionale argentina, Maradona pianse a lungo, conscio di aver giocato la sua ultima partita: “Il momento è arrivato. Certo, 41 anni pesano- disse il re di Napoli e dell’Argentina campione del mondo nel 1986- ma vi prego,  fate che questo amore non finisca mai”.
CAPPELLA VOTIVA DI DIEGO ARMANDO MARADONA AL CENTRO STORICO
E questo amore per Diego Maradona non se lo sono sicuramente dimenticati tutti i napoletani.
Il numero dieci argentino portò i partenopei sul tetto dell’Italia per ben sette anni, tra il 1984 e il 1991, vincendo due scudetti, una Coppa Uefa, una Supercoppa Italiana e una Coppa Italia. Il ricordo ancora così vivo e fervido di Diego Maradona lo si trova in ogni anfratto di Napoli, dalle magliette in vendita nei negozi di souvenir alle statuette del presepe nel quartiere di San Gregorio Armeno, dai tatuaggi impressi sulla pelle dai tifosi alle vere e proprie edicole votive dedicate al Pibe de oro proprio a fianco a quelle dedicate ai Santi o alla Madonna. Per i partenopei non c’è bisogno nemmeno di pensarci su: Diego Maradona è sicuramente il più forte calciatore di tutti i tempi!
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LA CARRIERA DI DIEGO: DAGLI ANNI D’ORO ALLA CADUTA

downloadNel 1981, all’età di 21 anni, Diego entra a far parte della rosa della sua squadra del cuore: il Boca Juniors. Nonostante il suo ingresso in squadra assunse una dimensione importante che portò il team argentino a vincere il titolo, solamente l’anno dopo Diego venne allontanato e ceduto al Barcellona per una cifra record (si vociferò che Maradona fosse stata vittima di un boicottaggio da parte del suo spogliatoio).  Il 1982 è anche l’anno del primo mondiale di Maradona con la maglia dell’Argentina. L’esito fu disastroso: eliminato dalla nostra Nazionale ed espulso contro il Brasile. L’avventura con il Barcellona continua tra alti e bassi finché, dopo un brutto infortunio alla caviglia e l’epatite, Diego fu ceduto al Napoli dove rimaste per sette anni, vincendo, lo ricordiamo, 2 scudetti, 1 Coppa Uefa, 1 Supercoppa italiana e una Coppa Italia.
Nel 1986 Diego Maradona disputa il suo secondo mondiale in Messico, passato alla storia per due sue famose reti: la prima con la “mano de Dios” e la seconda con il gol realizzato contro l’Inghilterra. Quell’anno l’Argentina vinse il mondiale.
Durante Italia ’90 Diego Maradona porta in finale la sua Nazionale battendo proprio l’Italia allo Stadio San Paolo di Napoli. In quell’occasione furono in molti i tifosi napoletani che misero da parte il tifo per l’Italia in suo favore.
Subito dopo i mondiali del 1990 iniziarono i guai per il Pibe de Oro: dopo la partita contro il Bari, Maradona viene trovato positivo ad un controllo antidoping, prendendosi una squalifica. La sua carriera a Napoli è così giunta al termine.
Dopo una brevissima permanenza al Siviglia, nel 1993 Diego approda di nuovo in Argentina, nel Newell’s Old Boy senza però riuscire a realizzare nessun gol.
Durante il mondiale americano del 1994 Maradona venne trovato positivo, solo dopo due partite, all’Efedrina, un ormone che aumenta l’attività del sistema nervoso.
La squalifica di 15 mesi segnò definitivamente la sua carriera.
Nonostante gli eccessi di una vita sregolata dopo il suo abbandono, tra eccessi di droga, malori e amicizie sbagliate, Diego Armando Maradona è considerato uno dei calciatori più forti nella storia del calcio moderno.

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