Stadio della Roma, pareri negativi di Berdini

Pubblicato il autore: Alessandro Tagliaboschi

Berdini

Nuovo incontro e nuove tensioni riguardo lo Stadio della Roma. Si è tenuta infatti la VI Commissione Consiliare Permanente Ambiente, lavori pubblici, mobilità, politiche della casa e urbanistica presso la Sala Etruschi alle 15.30. I soggetti ascoltati da parte del Consiglio Regionale riguardo l’argomento così spinoso per il comune capitolino, sono stati: l’assessore Michele Civita, l’assessore Paolo Berdini, la dottoressa Annamaria Graziano (direttore del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica del Comune di Roma Capitale) e la dottoressa Manuela Manetti (direttore regionale politiche territorio Mobilità e Urbanistica). Riunione indetta proprio per fare chiarezza, riguardo la posizione della nuova giunta comunale 5 stelle riguardo il progetto del nuovo impianto giallorosso. Come al solito le parole più dure sono arrivate proprio dall’assessore all’urbanistica Berdini che non ha usato mezzi termini per definire lo stadio come un’opera che non può portare benefici alla città di Roma. Il nodo principale è riguardo quelle opere che saranno realizzate con fondi privati, ma che potrebbero essere mantenute con i fondi del comune. L’assessore porta ad esempio l’area del parcheggio, la cui pulizia spetterebbe al comune, l’uso di idrovore gestite dal comune di Roma, tutte spese non sopportabili vista la grave situazione finanziaria della capitale con un deficit che supera i 13 miliardi di euro. Non si sono fatte attendere le risposte dell’opposizione, contrarie alle posizioni assunte da Berdini. Il più duro a contrastare le parole dell’assessore è stato senza dubbio l’ex presidente della regione Lazio Storace, che ha accusato il membro della giunta Raggi di essere di strette vedute, di “guardare solamente alle spese e non ai ricavi”, e di “non aver trovato neanche uno spunto positivo nel progetto”.

Oltre all’attacco di Storace, significativa anche la voce di Fabio di Lillo di Cuori Italiani, che ha sottolineato l’ambiguità della posizione della giunta Raggi, rispetto all’iter del progetto che ormai è giunto praticamente al termine e come quest’opera possa essere l’occasione di rilancio per un’area degradata ed abbandonata, per diventare come una nuova Villa Borghese, un’area a misura per tutte le esigenze del cittadino romano. Dura la reazione anche del consigliere regionale Aurigemma, che accusa la nuova amministrazione capitolina di essere capace solamente a dire “No” ad ogni proposta, facendo cadere la città nell’immobilismo, più preoccupati dal non fare danni piuttosto che dal ridare decoro e dignità alla capitale d’Italia. Lo Stadio della Roma quindi, da possibilità di rilancio di un’area, di un club, di una società si sta trasformando il campo per uno scontro politico sempre più acceso tra PD e Movimento 5 stelle. La Roma vuole che la questione sia chiara nel minor tempo possibile: solo grazie al nuovo impianto infatti, il club di James Pallotta potrebbe avere quel fatturato che la porterebbe a competere con i migliori club d’Europa. E’ ora che il comune faccia chiarezza riguardo le sue intenzioni sulla realizzazione dell’opera, che i giallorossi contano di poter iniziare a costruire entro il 2017. Lo Stadio della Roma si farà o no? E’ una domanda che con il passare dei mesi, delle settimane e dei giorni, si trasforma sempre più in un rebus.

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