Terminato il primo stage azzurro. Soddisfazione per Giampiero Ventura. Apertura a Balotelli?

Pubblicato il autore: Masi Vittorio

Giampiero Ventura al lavoro a Coverciano. Il primo stage, secondo il ct azzurro, è stato un vero successo

E’ terminato il primo stage a Coverciano dedicato interamente alle future promesse azzurre. Entusiasmo e dedizione al lavoro hanno caratterizzato questi giorni di allenamento diretti da Giampiero Ventura. Soddisfazione per lo stesso Ct, che tramite questi incontri, programmati con il consenso delle Società di calcio, ha la possibilità di verificare le reali doti di quei giocatori che un domani potrebbero indossare la maglia azzurra. Al termine dell’ultimo allenamento, l’ex allenatore granata ha parlato in conferenza, rispondendo a diverse domande.

GRANDI ASPETTATIVE PER IL FUTURO
Subito è stato chiesto quanti dei 22 azzurrini convocati potrebbero scendere in campo già contro l’Albania, match in programma il prossimo marzo: “È tipicamente italiano porre questa domanda dopo 48 ore scarse. È impossibile dare un giudizio, ma sono assolutamente convinto che la strada che abbiamo iniziato a percorrere sia quella giusta. Lo deduco da quello che hanno fatto in questi due giorni i ragazzi: per la partecipazione, l’entusiasmo, la voglia di fare e di capire, lo stage è stato ampiamente positivo“. Volendo fare un bilancio complessivo: “Ho visto margini di miglioramento mostruosi, i ragazzi si sono calati nella parte benissimo, ci sono state piacevolissime sorprese. Petagna e Caprari, ad esempio, giocano in un modo diverso nel club, da punta unica, e qui hanno provato soluzioni diverse“.

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ATALANTA FUCINA DI TALENTI
E’ stato fatto notare come l’allenatore dell’Atalanta, Gasperini, non abbia tanto apprezzato che siano stati convocati ben 7 dei suoi giocatori: “Devo essere sincero: sono rimasto un po’ sorpreso delle sue parole, prima degli stage avevo parlato sia con la società che con lui. E concordo con Oriali, credo che questa sia anche una gratificazione al lavoro dell’Atalanta, dovrebbero esserne orgogliosi. Immagino sia tutto dovuto all’euforia del momento, una cosa nata e finita lì. Basti pensare che i giocatori dell’Atalanta mi hanno chiesto: mister, quando ci rivediamo?“. Il giocatore che par aver fatto una migliore impressione al Ct è Gagliardini: Quando Marchisio ha dato forfait, ho chiamato Gagliardini senza grandi dubbi, lo avevo visto giocare due volte di seguito a Bergamo e mi aveva dato la sensazione di un calciatore in crescita, che pur avendo poca esperienza di Serie A aveva già dimostrato personalità e potenzialità. Caldara-sito-AtalantaLa sua partita contro la Roma mi sembra abbia confermato che venire qui gli ha fatto bene“. Un altro atalantino che si sta mettendo in mostra è Caldara: “È uno dei giovani in assoluto più promettenti in quel ruolo, dove noi abbiamo già Rugani e Romagnoli, lasciando stare i tre della Francia che sono al di sopra di ogni rispetto. Quando però loro faticheranno, avremo gente in grado di dare continuità a chi sta ora davanti“.

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PROGETTO VINCENTE
L’importanza di questo progetto: Abbiamo trovato il coraggio di iniziare. La differenza fra le parole e i fatti è abbastanza evidente. Io dovevo da un lato pensare alla qualificazione, e il risultato resta prioritario, e dall’altro fare una verifica del futuro, immediato e non. Di fronte a questo ho assunto l’iniziativa. Ho fatto il giro di quasi tutti i presidenti di A, di tutti gli allenatori, spiegando perché volevo questi stage. Da solo non vado da nessuna parte. Ho trovato grande disponibilità, addirittura molti presidenti mi incentivavano ad andare avanti. Questa è la differenza fra il dire e il fare“. Ventura è il primo Commissario Tecnico della Nazionale ad aver ottenuto il consenso per svolgere gli stage: “Ci sono riuscito semplicemente essendo vero, comunicando. Se io vado da una società, spiego quello che vogliamo fare, aggiungendo che serve all’Italia e alla stessa società, una volta che un club lo mette a fuoco immediatamente condivide. Chiedere uno stage in sé non significa assolutamente niente. Farne uno con Barzagli e Bonucci, che fanno 70 partite all’anno, obiettivamente mi sembra fuori luogo. Io il mio primo incontro l’ho fatto con la Juventus. Mi hanno detto: non ci parli di stage, per carità. Io ho risposto: non parlo di stage per quei giocatori, ma per tutti gli altri. Come si porta avanti un discorso di giovani se agli stage si chiamano quelli di 35 anni? Io non ho raccontato favole, ho spiegato il lavoro che avrei voluto fare e la maniera di farlo“. download
Anche Balotelli potrà trovare spazio in questo progetto? Balotelli non è uno da stage. Di sicuro gli parlerò. Avendo adesso alcuni mesi liberi andrò a vederlo di persona a Nizza, ma lui non è più un ragazzo. È un giocatore che, a seconda che uno lo metta al di qua o al di là della linea, è un campione o uno che ha perso qualcosa per dare continuità alle sue capacità. Il suo problema l’abbiamo detto e ridetto, inutile tornarci sopra. Se fa delle verifiche su se stesso, allora è un giocatore importante, e avercene di giocatori importanti. Ma fra il dire e il fare c’è sempre di mezzo tutto quello che c’è sempre stato, per lui“.

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INIZIO ANTICIPATO DEL CAMPIONATO
Un’ultima battuta sul possibile anticipo del prossimo Campionato al 13 di agosto: “Ho detto una cosa rispondendo a una domanda ed è venuto fuori un polverone. Quello che i club danno a me lo danno all’Italia. Se ci sarà disponibilità, bene. Altrimenti faremo di necessità virtù“.

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