Tutti i “no” di Maldini. Prima del Milan rifiutato un altro club

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado
Maldini Milan

Maldini Zenit, l’ex rossonero fu vicino ai russi

Tra i tanti dubbi che avvolgono la vicenda del passaggio di proprietà del Milan da Fininvest alla cordata cinese vi è una certezza. Non sarà Paolo Maldini la bandiera del passato rossonero ad essere presente all’interno dell’organigramma societario che verrà fuori dopo l’avvento dei cinesi. Mentre si infittiscono le voci relativamente a possibili ritardi nel closing, previsto lo ricordiamo il 13 dicembre, a causa di qualche “piccolo” problema sopraggiunto nelle operazioni portate  avanti dalla Sino Europe dal Kazakistan l’ex capitano del Milan Paolo Maldini ha svelato un particolare retroscena del suo passato. Maldini Zenit, la proposta dall’Est – Quello rivolto al Milan nei mesi scorsi non è stato il suo unico “no” a proposte riguardanti un suo coinvolgimento a livello dirigenziale all’interno di squadre di club. A “confessarlo” è stato lo stesso Maldini nel corso di un evento in Kazakistan
Maldini ed il no a Spalletti –
Tra il 2009 ed il 2014, periodo in cui Luciano Spalletti ha allenato lo Zenit San Pietroburgo, la schiera di italiani in Russia poteva essere più numerosa ed includere anche l’ex capitano del Milan Paolo Maldini. Infatti, come raccontato dallo stesso ex rossonero, l’attuale tecnico della Roma cercò durante la sua esperienza a San Pietroburgo proprio Maldini al quale offrì di entrare a far parte dello staff tecnico dello Zenit.

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Le dichiarazioni di Maldini 
“Potevo andare allo Zenit. Mi telefonò l’ex allenatore Luciano Spalletti chiedendomi di collaborare con lui facendo parte dello staff tecnico. Non me la sentivo di ricoprire questo ruolo e rifiutai. Non volevo lavorare in un club al di là di una questione geografica visto che la Russia non è vicina all’Italia”.

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