Bradley Lowery : quando il calcio è speranza, il bambino che ha unito i cuori dei tifosi inglesi e di tutto il mondo

Pubblicato il autore: Luigi Mellone Segui

Bradley Lowery ieri è riuscito ad esaudire uno dei suoi sogni: scendere in campo con la maglia dei Black cats

Bradley Lowery

Bradley Lowery

 

Ha solo 5 anni il piccolo Bradley Lowery ed è un tifoso sfegatato del Sunderland.
Mancano pochi minuti all’inizio del match tra la sua squadra del cuore ed il Chelsea quando mano nella mano con Jermaine Defoe fa il suo ingresso sul terreno di gioco del “Stadium of light” . Ma purtroppo Bradley Lowery non è un accompagnatore come gli altri,Bradley sta lottando una delle partite più importanti che possano esistere, niente a che vedere con finali di Champions League, Europei o Mondiali.
Lui sta lottando per continuare la sua vita. Nel 2013 a soli due anni è stato diagnosticato al piccolo Bradley un neuroblastoma, ma lui come il più tenace degli attaccanti ha deciso che era ancora troppo presto per mollare. Dopo due anni passati in giro per il mondo tra ospedali, terapie ed altro tutto sembrava andare per il verso giusto, a Luglio poi la doccia fredda: il cancro è tornato.

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Ed è tornato ancora più arrogante del solito. I dottori hanno comunicato ai genitori Gemma e Carl che al loro piccolo Bradley resterebbero solo pochi mesi di vita.
Ma Bradley non ne vuole sapere proprio di abbattersi e vive ogni giorno con il sorriso sulle labbra, dando forza ai suoi genitori e una grande lezione a tutto il mondo.

Già ad inizio campionato il Sunderland aveva invitato Bradley ad assistere un match della sua squadra del cuore e l’aveva nominato mascotte ufficiale del team.
Ma il suo sogno era segnare un gol per la sua squadra, nel suo stadio.
E allora come il più emozionante dei racconti Bradley ha indossato la sua divisa da gioco (autografata da tutti i giocatori) ed è sceso in campo con i “grandi”, lui che grande lo è dovuto diventare un po’ prima, e con la determinazione di un gigante ha preso il pallone ed ha affrontato senza paura il portiere del Chelsea Begovic: palla da un lato portiere dall’altro. Tutti i presenti, senza distinzione di fede calcistica, esultano cantando in coro il suo nome ed il tabellone luminoso dello Stadium of Light aggiorna il risultato riportando “Sunderland-Chelsea 1-0 – Bradley Lowery”. Standing ovation per lui e sorriso stampato in volto.
“Il cancro non ha colori. Combattiamo insieme” è questo lo striscione esposto ieri dalle due tifoserie che al quinto minuto hanno poi regalato un altro indimenticabile applauso a Bradley.

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Il gol di Bradley Lowery al Chelsea

 

Bradley Lowery ha unito il calcio con la #BradleysFight

Purtroppo, come succede spesso per le malattie più gravi, le spese per le cure sono troppo costose. Per sottoporre Bradley ad un ciclo di terapie negli USA ci vorranno circa 700.00 sterline.
Ma per fortuna il mondo del calcio non è cosi egoista quando si tratta di fare del bene. La maggior parte dei soldi ricevuti dalla famiglia, infatti sono arrivati dalle società inglese e dai singoli giocatori.
In occasione della prima partita in cui Bradley è stato ospite l’Everton ha donato 200.000 sterline.
Gara di solidarietà anche sui social network dove è stata lanciata la campagna #JustOnePound che invita tutti con un SMS, una piccola donazione o altro ad aiutare la famiglia Lowery.

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E’ possibile seguire la vicenda di Bradley Lowery direttamente sul sito o sui canali social ( Faceboo, Twitter, Instagram) digitando @Bradleysfight .

 

E’ ancora possibile aiutare Bradley partecipando al Fundraising per fare la propria donazione cliccando QUI.

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