Cessione Milan, Yonghong Li tranquillizza tutti: “Senza autorizzazioni pronto piano B”

Pubblicato il autore: Giancarlo Fusco Segui
Berlusconi

Cessione Milan, Yonghong Li tranquillizza i tifosi rossoneri

Cessione Milan, Yonghong Li fa il punto della situazione sul closing slittato al 3 marzo affrontando diversi argomenti e soprattutto provando a tranquillizzare quella parte di tifosi rossoneri ancora scettica sul passaggio della società di Via Aldo Rossi da Berlusconi alla Sino-Europe Sports.
Anche se la tanto attesa cessione sta tardando ad arrivare ci sarà e lo stesso Yonghong Li ha già in mente il piano B per poter versare per tempo la cifra pattuita negli accordi presi il 5 agosto con Silvio Berlusconi.

Ultime cessione Milan, Yonghong Li esclude l’acquisto della società a rate

Yonghong Li, in una lunga intervista rilasciata all’ANSA, ha fatto il punto della situazione sul tanto amato e temuto closing scusandosi con i tifosi rossoneri che avrebbero voluto assistere alla storica cessione anche per poter vivere un mercato ricco rispetto gli ultimi visti perché per poter competere per traguardi importanti c’è bisogno di migliorare la qualità dell’attuale rosa offrendo anche ampie garanzie con i cambi.
Il Presidente di SES avrebbe voluto vivere la Finale di Supercoppa che si disputerà a Doha tra Milan e Juventus, però per coerenza non si è recato in Qatar perché è giusto che ci sia solo l’attuale società.
Interpellato sull’eventualità di un acquisto a rate del Milan, Yonghong Li ha prontamente risposto: “Tale possibilità non è né contemplata nell’accordo con Fininvest, né attualmente prevista dalle parti”.
Tuttavia il closing ci sarà e facendo il punto della situazione anche per provare a tranquillizzare i tifosi ha detto: “In Cina, ogni investimento verso Paesi esteri è soggetto all’approvazione dell’autorità regolatoria cinese. Di recente, l’autorità ha annunciato nuove misure di controllo nei confronti degli investimenti verso l’estero, e questo riguarda anche le operazioni annunciate prima che tale accordo fosse reso pubblico, come nel caso dell’acquisizione del Milan da parte di SES. Il team di SES sta lavorando al percorso autorizzativo previsto dalle nuove regole, ma in generale tutte le richieste di autorizzazione pendenti, non solo la nostra, sono soggette alle stesse misure. Per la verità SES ha raccolto una quantità di capitali superiore rispetto all’importo dell’investimento; la disponibilità di tali fondi è soggetta al completamento della procedura prevista dal regolatore. SES è impegnata anche nella continua rivalutazione e ottimizzazione della propria base di investitori, in base alle nuove normative previste dalle autorità cinesi”.

Ultime cessione Milan, Yonghong Li ha pronto il piano B

Il presidente di Sino-Europe Sports fa capire che non è tipo da lasciarsi scoraggiare dagli imprevisti e per poter arrivare al closing il 3 marzo senza ulteriori intoppi ha anche pronto un’eventuale piano B pienamente rispettoso del quadro normativo in vigore anche se c’è totale fiducia che tutte le autorizzazioni saranno concesse per tempo.
Gli argomenti trattati da Yonghong Li sono stati tanti ma per concludere non poteva mancare un’annotazione sul mistero inerente la lista di investitori della cordata cinese: “Non commentiamo le indiscrezioni sui nomi degli investitori. In generale, le istituzioni finanziarie cinesi sostengono attivamente gli investimenti cinesi all’estero e vale la pena di rammentare che la SES è un fondo di investimento. Tutti gli investitori che partecipano al fondo tengono presenti i fondamentali economici e valutano la bontà dell’investimento sotto tutti i profili rilevantiAd ogni modo, in conformità a quanto previsto dagli accordi, abbiamo fornito alla Fininvest in via riservata l’elenco degli investitori e la aggiorniamo costantemente sull’evoluzione della procedura di approvazione“.
La cessione del Milan, dunque, ci sarà e questa volta il 3 marzo sembra proprio essere la data definitiva anche se resta da chiarire la posizione di Silvio Berlusconi che non si è ancora esposto in merito ad un suo eventuale ruolo da Presidente onorario.

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