Football Leaks rivela: Balotelli pagato per non essere espulso

Pubblicato il autore: francesca la fata Segui

Risultati immagini per balotelli liverpoolDi clausole singolari ne sono pieni i contratti, ma quella di pagare un giocatore per fare il bravo è qualcosa di piuttosto nuovo.

Succede nel 2015 e il protagonista è ancora una volta lui, Mario Balotelli, ora attaccante del Nizza, allora neo acquisto del Liverpool.

A svelare l’insolito retroscena è “Football Leaks“, che in breve potrebbe essere definito come la più grande fuga di notizie della storia del mondo sportivo. Nel settembre del 2015, su una piattaforma chiamata Livejournal, cominciano ad essere pubblicati documenti compromettenti, contratti di club di calcio e di calciatori (come ad esempio quello riguardante il passaggio di Gareth Bale dal Tottenham al Real Madrid per 100 milioni di euro), retroscena pesanti a proposito di miliardi di euro nascosti in paradisi fiscali e molto altro. Nel novembre dello stesso anno Football Leaks chiude su Livejournal ma torna attivo su un’altra piattaforma per autosospendersi poi nel 2016. Il 3 dicembre del 2016 Der Spiegel e altre testate tra cui L’Espresso aprono un’inchiesta rivelante 18 milioni di documenti che prende il nome proprio di “Football Leaks” e vede al centro della bufera scatenata da fonte anonima nomi come quello di Jorge Mendes soprattutto, ma anche di club italiani quali Juventus, Inter, Torino, Roma, Milan e Napoli.

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Fra i 18 milioni di documenti rivelati, uno riguarderebbe una clausola secondo la quale il Liverpool avrebbe deciso di incentivare l’attaccante italiano Mario Balotelli a comportarsi in maniera più rispettosa in campo garantendogli un milione di sterline extra. Per cosa? Per non esagerare coi cartellini rossi! Se infatti Mario fosse riuscito a farsi espellere “solo” in meno di 3 giornate si sarebbe portato a casa (come di fatto è avvenuto) il ricco extra di oltre un milione di euro.

Se alla fine di ogni stagione – si legge – il giocatore non sarà stato escluso dal terreno di gioco per più di tre volte per comportamenti violenti, sputi agli avversari o ad altre persone, parole o gesti offensivi, contestazioni, eccetera; allora il 30 giugno al temine di ogni campionato il giocatore riceverà un pagamento bonus di un milione di sterline”.

Una clausola di buona condotta insomma per incentivare Mario, oltre a quella riguardante i gol (60000 euro per ogni gol dopo il quinto) che non gli è però riuscito intascare, fermandosi di fatto solo a 4 centri in 28 presenze.

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La clausola Balotelli è solo una delle tante informazioni che hanno suscitato ilarità in seguito alla rivelazione dei documenti di “Football Leaks”: dallo stipendio stellare dell’ex attaccante del Napoli Lavezzi, pagato 57 dollari al minuto per un totale di 56,7 milioni di dollari per 23 mesi, ai milioni richiesti dal Chelsea all’Atletico Madrid  nel caso in cui le due squadre si fossero scontrate in qualsiasi competizione europea, di fatto la Champions League: il portiere della squadra inglese Courtois, in prestito alla squadra spagnola nella stagione 2013-2014, non avrebbe potuto giocare contro il Chelsea a meno che l’Atletico non avesse pagato il club londinese prima della partita. Il tariffario verteva su cifre quali: 500mila euro per una gara del girone, 2 milioni per un quarto di finale, 3 milioni per la semifinale, 4 milioni per la finale. Le due squadre si scontrarono in semifinale ma l’Atletico non pagò i 3 milioni previsti perché qualche giorno prima del match la Uefa dichiarò la clausola «nulla e inapplicabile».

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