Frank De Boer a un passo dal Galatasaray: l’Inter si coccola Pinamonti

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

franck de boerSembra essere vicinissimo alla squadra turca del Galatasaray, ex squadra di Roberto Mancini, un altro esiliato dalla corte di Ausilio, Franck De Boer, che ritroverebbe l’amico e anch’egli ex interista Wesley Sneijder, 10 indimenticabile perché eroe del triplete, frettolosamente venduto per fare cassa da quella che era la dirigenza Morattiana, Ausilio in testa. A quel tempo l’Inter aveva bisogno di liquidità, e il sacrifico di Wesley era necessario, anche se con la sua cessione si è osservata la debacle dell’Inter di Stramaccioni, un Inter che poteva fare moltoe che annoverava diversi campioni del triplete, anche se alcuni ormai avanti con l’età.

A quel tempo fu gettata la croce sul povero Stramaccioni, come oggi è stata gettata su De Boer, senza pensare che entrambi i tecnici avevano molto in comune, in primis il loro buon rapporto con i giovani, cosa che non hanno assolutamente coltivato né Mazzarri né Mancini, mentre Pioli sembra di volerlo fare, per la gioia di tutti i tifosi nerazzurri che nella stagione, che ormai ha pochissimo da regalare, si possono coccolare la stellina Pinamonti, uno dei tanti gioiellini di Stefano Vecchi che è stato protagonista nell’inutile partita di Europa League.

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Franck De Boer e Stramaccioni frettolosamente cacciati: i giovani dell’Inter tra i migliori d’Europa

Troppo frettolosamente sono stati cacciati De Boer e Stramaccioni, due tecnici che puntano molto sui giovani e che sicuramente, se lasciati in tranquillità, avrebbero potuto costruire un ciclo vincente. Franck De Boer esonerato a meno di 100 giorni dal suo incarico non poteva certo fare molto, considerando il fatto che è stato catapultato all’Inter a pochi giorni dall’inizio del campionato dopo l’esonero di Roberto Mancini, tardivo quanto sciocco visto quello che sta succedendo quest’anno.

De Boer non aveva avuto tempo di imparare l’italiano, di conoscere la squadra, di fare il precampionato e di fare la campagna acquisti adatta al suo 4-3-3. Epilogo della storia il tecnico olandese non aveva gli uomini giusti da mettere in campo, con terzini assolutamente non all’altezza dell’Inter, e unico difensore di spessore Miranda, che da solo non può certo quadruplicarsi.

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Altra nota dolente il centrocampo, con mezze punte come Banega, inutili nel 4-3-3, e solo due esterni da Inter, Perisic e Candreva, e un solo centravanti, Icardi, aspettando Gabriel, uomini contati insomma. Parlando del centrocampo, l’arrivo di Joao Mario ha sicuramente sistemato le cose, ma solo lui non poteva cambiare le sorti di una squadra che ha almeno i 2/3 della rosa da cambiare.

Pioli lancia Pinamonti

Una nota positiva l’Inter l’ha comunque avuta con la gestione di Pioli, non certo esaltante, ma almeno speranzosa per il futuro. Parliamo del giovane attaccante Pinamonti, un diciassettenne che ha già fatto innamorare il pubblico del Meazza grazie alle sue giocate e ai suoi assist di sponda che hanno reso possibili i goal di Eder e di conseguenza il trionfo dell’Inter in coppa.

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Parole di stima arrivano infatti anche dal coach che l’ha lanciato, Stefano Pioli, che ha giocato la carta baby per ridare un po di vivacità a un ambiente ormai spento che aveva sicuramente bisogno di una pedina per sognare almeno in vista dell’anno prossimo.

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