Chapecoense. La Conmebol consegna la Copa Sudamericana 2016

Pubblicato il autore: fabio felicetti Segui

Ora è ufficiale, la Chapecoense è campione della Copa Sudamericana 2016, ad assegnare il titolo la Conmebol (Federcalcio Sudamericana con sede in Paraguay) decisione presa dopo il consiglio federale appoggiati in prima linea dall’Atletico Nacional, squadra sfidante della finale mai giocata, la notizia si trapelava già dopo pochi giorni dalla tragedia ma gli organi interni della Conmebol l’hanno resa nota oggi per rispettare il dolore del club e dei familiari delle vittime, IL COMUNICATO — “Mercoledì 30 novembre – si legge nella nota – la federazione ha ricevuto un documento dal Club Atletico Nacional invitando la Conmebol ad ‘assegnare il titolo della Copa Sudamericana alla Associação Chapecoense de Futebol come tributo alla grande perdita’.Per la Conmebol non vi è maggior mostra dello spirito della nostra federazione della solidarietà, considerazione e rispetto mostrata dall’Atletico Nacional”.tweet conmebol comunicato L’Atletico Nacional ricevetà la medaglia d’argento (e tutto ciò che ne consegue) e allo stesso tempo il “Premio del Centenario della Conmebol al Fair Play”, proprio per il gesto nei confronti della Chapecoense. Il premio consiste in un milione di dollari. Con la notifica ufficiale della consegna del titolo di fatto renderà la Chapecoense squadra eterna di eroi che inseguivano un sogno ma che purtroppo come spesso succede nella vita bisogna fare i conti col destino, proprio come avvenne per il Grande Torino ed i Busby Babes. Inoltre l’assegnazione del trofeo non è l’unico riconoscimento solidale, per il Chape oltre al premio in denaro della Copa Sudamericana 2016 di 2 milioni di dollari verrà garantita la qualificazione alla fase a gironi della Copa Libertadores e alla Recopa 2017 contro l’Atletico National, nella riedizione della finale che avrebbe potuto rendere reale l’impresa dei valorosi campioni del Chapecoense, la partecipazione delle due competizioni permetterà al club di ricevere in totale altri 2,8 milioni e che favorirà alle casse della dirigenza la ricostruzione di una squadra di livello e onorare al meglio la memoria del glorioso team brasiliano, dopo un disastro aereo che ha causato la morte di 71 dei 77 passeggeri del volo, tra le vittime 19 giocatori della Chapecoense, oltre ai componenti della commissione tecnica e ad alcuni dirigenti. Tre i superstiti il portiere Jackson Follmann, il laterale Alan Ruschel e il difensore Helio Neto. Come già abbiamo appreso sono molti i club che stanno dando vita ad una vera gara di solidarietà proponendo il prestito dei loro miglior talenti, oltre all’offerta di giocare gratuitamente di calciatori autorevoli e testimoni di grande umiltà come Ronaldinho Riquelme e Borero al quale si è aggiunto (notizia apparsa oggi) Eidur Gudjohnsen,38 anni e non sentirli che annuncia sul proprio profilo twitter la sua candidatura per sostenere la squadra brasiliana dichiarando «Con tutto il rispetto, se volete, io ci sono. Se non volete, almeno fatemi giocare con Ronaldinho»twitter Eidur ennesimo omaggio ad un club che sta ricevendo un ondata di fratellanza sportiva, gesti che fanno bene allo sport e al mondo intero.
Força Chape!
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