Nasce la nazionale della Crimea

Pubblicato il autore: Daniele Caroleo Segui

crimea
Il contesto geopolitico relativo allo scenario della cosiddetta ex Unione Societica è, senza dubbio, piuttosto particolare e caldo, anche e sopratutto dal punto di vista dei conflitti di quei determinati territori.
Una delle situazioni più significative di quei luoghi è sicuramente la questione legata alla Repubblica autonoma di Crimea, un territorio che, di fatto, farebbe parte dell’Ucraina, ma che, dall’11 marzo del 2014, si è resa indipendente, per poi aderire alla Federazione Russa a seguito del referendum del 16 marzo dello stesso anno. Un’indipendenza che però non viene assolutamente riconosciuta dallo stato ucraino, mentre sia l’Unione Europea e sia gli Stati Uniti d’America considerano, di fatto, illegale sia la proclamazione di indipendenza e sia il referendum, e sostengono quindi che lo stato giuridico di quel determinato territorio sia sotto occupazione militare da parte dell’esercito russo.

In questo determinato contesto, alquanto insolito, nei giorni scorsi la Federazione Calcistica della Crimea ha ufficializzato la nascita della propria selezione nazionale, indicando Valery Petrov come Commissario Tecnico. La squadra, composta da ben ventiquattro calciatori, oltre a sei componenti dello staff tecnico voluti dallo stesso Petrov, ha organizzato il suo primo ritiro nei giorni scorsi, a Yevpatoria, una città della Crimea che si affaccia sul Mar Nero, dal 2 al 10 dicembre.

Leggi anche:  Florenzi nel mirino della Juventus: i bianconeri provano il colpo

La Federazione della Crimea è stata ufficialmente registrata nel luglio del 2015 e ha organizzato il primo, proprio, campionato, nella stagione 2015/2016, con la partecipazione di otto squadre.
La nazionale di calcio della Crimea è invece nata grazie al finanziamento di alcuni imprenditori locali, come Yuri Vetokha, che è anche il presidente della Federcalcio della Crimea (Crimea Football Union).
“Il capo della repubblica di Crimea ha chiesto un grosso aiuto per reperire i fondi per far nascere questa squadra e la  la comunità imprenditoriale ha risposto presente a questa richiesta. – ha raccontato lo stesso Yuri Vetokha –  In totale sono stati raccolti tra i due e i quattro milioni di rubli che sono stati interamente usati per acquistare il materiale agonistico e sportivo della squadra e per l’organizzazione del primo ritiro della nazionale.”

Nel corso di questo ritiro, inoltre, la nazionale di calcio della Crimea, che giocherà indossando i colori nero, rosso e blu, è stata ufficialmente presentata alla stampa, presso il centro regionale di Simferopol. I responsabili della selezione calcistica della Crimea hanno altresì inteso comunicare la propria adesione alla CONIFA (Confederation of Independent Football Associations),  la federazione internazionale, fondata nel 2013, alla quale sono affiliate le squadre di calcio delle nazioni e degli Stati senza un riconoscimento internazionale, delle minoranze etniche, dei popoli senza Stato, delle regioni e delle micronazioni non affiliate alla FIFA. E proprio nell’ottica di questa adesione a questa Confederazione Internazionale, la Federazione Calcistica della Crimea ha manifestato espressamente la volontà di organizzare la prossima Coppa del Mondo della CONIFA nella penisola di propria competenza.

Leggi anche:  Sergio Ramos, addio in lacrime al club che lo ha reso grande

Una richiesta per altro accolta positivamente dalla stessa Confederazione Internazionale che, con l’intervento del vicepresidente Kristof Wenczel, ha confermato l’ipotesi di affidare l’organizzazione della prossima CONIFA World Football Cup proprio alla Crimea. Una competizione, quella organizzata dalla Federazione delle squadre nazionali indipendenti e non affiliate alla FIFA, che è giunta alla sua seconda edizione:  il primo campionato mondiale si è svolto, infatti, in Lapponia nel 2014 ed è stato vinto dalla selezione calcistica della Contea di Nizza; la seconda edizione di questo torneo ha avuto luogo in Abkhazia, nel 2016, e si è conclusa con la vittoria della squadra di casa.

Nei giorni scorsi, inoltre, è stato anche ipotizzato una sorta di calendario relativo agli impegni agonistici della neonata nazionale, secondo il quale la selezione della Crimea dovrebbe giocare un’amichevole internazionale nel mese di marzo del 2017. L’obbiettivo, comunque, è quello di riuscire ad organizzare un vero e proprio torneo che coinvolga quattro squadre nazionali, per celebrare il terzo anniversario della cosiddetta “Primavera di Crimea” (i giorni duranti i quali è stata dichiarata l’indipendenza della penisola e la sua successiva annessione alla Federazione della Russia grazie al referendum sopra citato). In tale ottica i rappresentanti della Federazione Calcistica della Crimea intendono incontrare i rappresentanti dell’UEFA al più presto, al fine di poter ottenere il beneplacito per organizzare questo evento.

Leggi anche:  MotoGP, Marquez l'uomo da battere al Sachsenring

Su questa questione, però, è già intervenuto anche l’ex vicepresidente della FIFA, Vyacheslav Koloskov, che ha sottolineato che il primo ostacolo è rappresentato dalla Federazione Calcistica dell’Ucraina, senza la cui autorizzazione, al momento, la Crimea non potrebbe giocare alcun tipo di partita ufficiale.
“Ad ora la selezione della Crimea può disputare della partite solo previa autorizzazione della Federcalcio dell’Ucraina – ha spiegato lo stesso Koloskov – e, di conseguenza, non possono organizzare nulla di ufficiale, in quanto non sono riconosciuti come una federazione indipendente all’interno della FIFA e della UEFA, risultando ancora sotto la giurisdizione della Federcalcio ucraina.”

  •   
  •  
  •  
  •