Silvio ho perso l’aereo, mi sono smarrito a Malpensa

Pubblicato il autore: Sergio Campofiorito Segui
"Vi do Luiz Adriano in cambio di un vaporetto per Doha"

“Vi do Luiz Adriano in cambio di un vaporetto per Doha”

Storicamente, quindi ciclicamente, quando gli imperi finiscono si tende a raccogliere gli ultimi bagliori di notorietà per rivendicarli al mondo che osserva, prima che l’oblio finisca di spolpare cadaveri già banchettati dalla demenza. Il geometra Adriano Galliani, più noto come “dottor”, amministratore delegato uscente dell’A.C. Milan, sta sparando (a salve) i suoi ultimi colpetti prima di dedicarsi alla ricca pensione. “Abbiamo subito un gravissimo danno sportivo, la Juventus è già tranquilla al caldo, domani si allenerà con venti gradi in più di quelli che ci sono a Milanello, noi arriveremo di notte e là potremo fare solo la rifinitura della vigilia”. Accade questo: venerdì, a Doha (Qatar), Juventus e Milan si scorneranno per aggiudicarsi la prestigiosissima Supercoppa Italiana, un tempo amichevole agostana, oggi occasione per spillare quattrini a paesi calcisticamente sottosviluppati, ma ipersviluppati nel commercio di gas o petrolio. Mentre i bianconeri, arrivati a destinazione già martedì 20, si preparano all’evento sorseggiando Cosmopolitan e Margarita, i rossoneri restano a terra poiché il loro vettore della Titan Airways ha bucato una ruota a Londra e così deve ritardare di 24 ore. A questo punto, anche il tifoso più tonto, quindi Piersilvio, avrà l’illuminazione: “Il main sponsor del Milan è una nota compagnia aerea di Dubai, basterà mandare un whatsappino per farsi spedire un charter, anche un dirigibile, al limite un vaporetto”. E invece può attaccarsi al tram che lo riporta ad Arcore, perché l’organizzazione dell’evento spetta alla federazione del Qatar che nel piatto di lenticchie messo a disposizione ha concesso solo e soltanto l’aereo con la ruota bucata. Il geometra, tarantolato come un cornuto alla cerca dell’onor perduto, ha dunque mandato una minacciosa letterina alla propria Lega di appartenenza riassumibile in “Un altro ritardo e la squadra non parteche è come lamentarsi con la Pozzi e Ginori quando il cellulare non ha campo. Infatti, il direttore generale Marco Brunelli ha prontamente fatto ciò per cui viene pagato, ossia scaricato il barile: “Non abbiamo voce in capitolo”. Il ritardo dell’aereo che si abbatte su una squadra sponsorizzata da aerei è soltanto l’ultimo aneddoto che si accompagna alle comiche della Supercoppa Italiana che, nel sacro rispetto del proprio nome, si disputa all’estero: nel 2002, a Tripoli, Juventus e Parma (2 – 1) si giocano il trofeo a beach soccer, annaspando su un campo dove qualche rado filo d’erba osava spuntare tra dune sabbiose; nel 2003, a New York, Juventus e Milan (vittoria dei bianconeri ai calci di rigore) si fanno la sauna su un terreno più acconcio alla corsa campestre; il meglio è dello scorso anno, a Shangai (Cina) dove i bianconeri e la Lazio (2 – 0) si scontrano su un campo seminato a canapa indiana dove l’erba era colorata di verde con colori al piombo. La regia televisiva fu inoltre affidata ai cinesi (che inquadrerebbero Ranocchia mentre Fabio Grosso sta per battere il rigore decisivo a Germania 2006) e cinese era anche il cronometro in sovraimpressione che, alla fine del primo tempo, registrava un clamoroso 43.30. Milioni di spettatori in Italia si sono sentiti sporchi per aver rimpianto Marco Mazzocchi e qualcuno, per non farsi rinfacciare quell’unico momento di debolezza, ha preferito cambiare sesso.
Se un giorno, traffico aereo permettendo, Galliani dovesse tornare a Milano, lo aspetta la sessione di mercato più impervia degli ultimi anni, l’ultima. Sul fronte uscite, infatti, il meteo promette tempesta. Dal sito championat.com, il procuratore russo Dimitrij Seljuk, essendo un gran figlio di Putin, di certe cose se ne intende e commenta così un’eventuale vendita di Luiz Adriano: “Non credo che una trattativa di mercato così stupida possa andare a buon fine. Solo un idiota potrebbe comprare Luiz Adriano. Oppure una persona corrotta”. Oppure un geometra.

Leggi anche:  Calcio femminile a Tokyo 2020: chi saranno le campionesse olimpiche?
  •   
  •  
  •  
  •