Supercoppa Juventus-Milan, i bianconeri vogliono tutto in Italia anche nel 2016

Pubblicato il autore: valerio vitali Segui

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Juventus-Milan non è una semplice partita di campionato e la posta in palio di oggi è la conquista della Supercoppa italiana. Con una eventuale vittoria da parte dei bianconeri, anche il 2016, così come il 2015, si concluderebbe con un en-plein della “Vecchia Signora”, che non lascerebbe nulla agli avversari.

COME ARRIVANO ALLA PARTITA LE DUE SQUADRE – Verrebbe da sorridere, pensando a quanto accaduto al Milan per le note vicende legate alla partenza dell’aereo charter che li ha condotti con 24 ore di ritardo a Doha.
I rossoneri, nonostante il giorno di ritardo hanno avuto modo di allenarsi presso il centro sportivo di Milanello e dunque non ci dovrebbero essere penalizzazioni dal punto di vista fisico come detto dall’a.d. Adriano Galliani, malgrado un clima differente che c’è tra la capitale qatariota e l’Italia in questo periodo dell’anno.
Su questo tema però lo stesso Montella ha voluto smorzare le polemiche, minimizzando l’accaduto e sottolineando che una grande squadra come il Milan non può attaccarsi a tali vicende.

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Parole giuste e corrette quelle dell’allenatore rossonero, a cui fanno eco quelle dell’altro allenatore, quello della Juventus Massimiliano Allegri che ha ribadito come i suoi avversari si siano sentiti “deresponsabilizzati”.
I bianconeri, così come i rossoneri arrivano all’appuntamento di oggi con uno stato di forma ottimale (forse la Juve appare leggermente più brillante rispetto al Milan reduce da zero gol segnati nelle ultime due partite) ma il club di Berlusconi (ancora per poco?) non ne vuole sapere di mollare facilmente agli avversari un trofeo che, per l’attuale momento storico che attraversa il club milanese sarebbe visto come una manna dal cielo.

JUVENTUS-MILAN PER LA BACHECA – Se la Juventus è alla ricerca dell’ottava Supercoppa, il Milan vuole eguagliarla e portarsi a sette. Negli ultimi anni la Juventus ha aumentato decisamente il numero di questo trofeo nella propria bacheca, vincendo per una volta col Napoli e due volte contro la Lazio, perdendo una sola volta (ai calci di rigore), proprio nello stadio dove giocherà stasera, contro il Napoli allora guidato da Gonzalo Higuain, che in quel match diede vita d un duello a distanza quasi cavalleresco contro l’altro argentino purosangue della Juventus, vale a dire Carlos Tevez: quattro gol, due doppiette dei due argentini.

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Il Milan, al contrario, dopo i recenti insuccessi degli ultimi cinque anni, ha voglia di rialzare la china e di vendicare la Coppa Italia persa ai tempi supplementari lo scorso maggio, dove disputò una partita di grande intensità e agonismo, mettendo alle corde una Juventus apparsa molto provata dalle fatiche invernali.

Juventus-Milan nell'ultima occasione in cui è valso un trofeo

Il gol di Alvaro Morata che ha regalato alla Juventus la Coppa Italia ai danni del Milan

 

IL PRECEDENTE –  Juventus-Milan ha anche un precedente storico di non moltissimi anni fa, tredici per l’esattezza. Anche in quel frangente le due compagini si sono affrontate fuori dai confini nazionali, negli USA, con vittoria ai calci di rigore del club bianconero (5-4) dopo 90′ scialbi e due tempi supplementari al contrario molto vibranti, con reti di Pirlo e Trezeguet.
Si era da poco disputata la ben più importante finale di Champions League ad “Old Trafford” proprio tra le due squadre e la vittoria di quella Supercoppa è servita alla Juventus per cancellare, seppur in minima parte, la grandissima amarezza per l’esito di quella partita.

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LA JUVENTUS VUOLE TUTTO – Come nel 2015, la Juventus vuole vincere tutto quello che c’è in Italia, dallo Scudetto fino alla Supercoppa, passando per la Coppa Italia, vinta proprio ai danni dei rossoneri pochi mesi fa.
L’anno scorso a farne le spese fu la Lazio, sconfitta sia nella finale di Coppa Italia all’Olimpico, sia nella Supercoppa, disputata in una afosa giornata di metà agosto in quel di Pechino.
I bianconeri vogliono ripercorrere lo stesso tragitto di vittorie, non lasciando agli avversari nemmeno le briciole e conquistare in Italia tutto quello che è possibile conquistare, tracciando una linea di demarcazione con le altre società destinata a continuare, ma soprattutto a non terminare.

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