Vilhena, il tulipano che ha fatto litigare Milan e Inter. Papastathopoulos, da scarto a erede di Hummels

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Alla scoperta di Vilhena, il talento del Feyenoord che piace a Milan e Inter. Papastathopoulos è diventato grande in Germania, rimpianto per l’Italia?

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Vilhena, ecco il nuovo talento del calcio olandese

Un po’ Seedorf un po’ Davids, Tonny Vilhena, classe ’95 del Feyenoord ha tutti le caratteristiche del predestinato, avendo esordito a 17 anni appena compiuti nell’Eredivisie olandese. Vilhena è un classico prodotto del calcio olandese, centrocampista tuttofare, gioca preferibilmente come mezzala sinistra nel 4-3-3. Fisico da trottolino, 175 cm per 73 kg, Vilhena nella corsa ricorda molto Edgar Davids, ma il giovane del Feyenoord è in possesso di un’ottima tecnica individuale. L’estate scorsa il giovane numero 10 del Feyenoord ha fatto litigare Milan e Inter, che se lo sono conteso sul mercato. Vilhena sembrava sul punto di lasciare il Feyenoord, non volendo rinnovare il proprio contratto in scadenza con la squadra di Rotterdam. Sul giocatore ci è andato prima il Milan, ma i rossoneri hanno poi desistito per la mancanza di fondi, a quel punto l’Inter sembra aver chiuso l’affare con il Feyenoord. Con un colpo di teatro Vilhena ha prolungato il contratto con i biancorossi, lasciando di stucco i nerazzurri che già gustavano di avere tra le proprie fila il giovane tulipano. Nel 2013 Van Gaal lo ha convocato in nazionale, senza però farlo esordire, Vilhena ha poi esordito in nazionale con Blind nel 2016. Il numero 10 del Feyenoord sta vivendo una stagione che forse è quella della definitiva consacrazione. Vilhena in Europa League ha fatto piangere Mourinho segnando il gol decisivo in un Feyenoord-Manchester United dello scorso settembre. I biancorossi di Rotterdam sono attualmente in testa al campionato olandese, anche con l’aiuto di Vilhena vuole riportare il titolo nazionale in riva al Nieuwe Maas dopo 18 anni di astinenza. Un po’ Seedorf un po’ Davids, Tonny Vilhena il tulipano che vuole riportare in alto il Feyenoord, per poi far profumare i campi d’Europa con il suo talento.

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Vilhena ha sfiorato l’Italia, Papastathopoulos rimpianto per Milan e Genoa?

Con quel cognome lunghissimo preferiva farsi scrivere solo Sokratis sulla maglia, Papastathopoulos è arrivato in Italia giovanissimo, a 20 anni nel 2008, acquistato dal Genoa di Preziosi dall’Aek Atene. Il greco arriva in serie a con la fama di difensore eclettico, perfetto che il camaleontismo tattico di Gasperini, che lo utilizza come terzo di difesa o anche come centrale a quattro. Dopo due buone stagioni a Genova per Papastathopoulos arriva la grande occasione, il Milan lo acquista dal Genoa nell’estate in cui arrivano a Milanello anche Ibrahimovic, Robinho e Boateng. L’esordio in rossonero di Sokratis non è dei migliori, sconfitta per 2-0 contro il Cesena, con Bogdani e Giaccherini che fanno impazzire la retroguardia del Milan. Come spesso accade in Italia Papastathopoulos viene bollato come bidone, Allegri lo fa giocare molto poco e a fine stagione il greco cambia aria. Papastathopoulos fa ritorno al Genoa che lo gira in prestito al Werder Brema, che lo riscatta a fine stagione. Nell’estate del 2013 il Borussia Dortmund investe 10 milioni di euro su di lui, Klopp intravede in lui le qualità per farne un grande difensore. L’allenatore giallonero ci vede giusto, inizialmente lo impiega come terzino, poi con i problemi di Subotic il greco diventa la spalla di Mats Hummels. Il Borussia Dortmund resta orfano prima di Klopp e poi dello stesso Hummels, che se ne va al Bayern Monaco, ma ormai Papastathopoulos è diventato una certezza dei gialloneri. Il greco è titolarissimo con il nuovo allenatore Tuchel e della nazionale ellenica, forse in Italia siamo stati troppo frettolosi, ma non è mai troppo tardi per pentirsi e puntare di nuovo sul nuovo muro di Dortmund.

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