Calcio stagione 2016, i top e i flop.

Pubblicato il autore: Mirko Madau Segui

Calcio stagione 2016, i top player, società e allenatori.

Come tutti gli anni si stila un’ultima classifica dei top e flop della stagione ormai alla conclusione.
Quest’anno, al contrario di come può sembrare alcuni top player non saranno poi così top.

Un meritato 10 va a Cristiano Ronaldo, che quest’anno ha conquistato il suo quarto Pallone D’oro che ne evidenzia la grande carriera, restando a meno 1 da Leo Messi. Il 10 non solo per questo ma anche perché il giocatore infonde fiducia nella squadra, cosa rara all’interno dello spogliatoio, inoltre segue e fa seguire le direttive dell’allenatore. Possiamo dire che il valore rispecchia la sua capacità di gioco e le sue innumerevoli abilità.

Nella stagione 2016 anche Higuain tra i top affiancato da Belotti. Il Pipita ha dimostrato che il denaro speso per il suo acquisto, 90 milioni, valgono la candela. Per ringraziare la società bianconera si espone per i compagni ed è spesso protagonista segnando per portare in alto la squadra. Non sempre corretto, soprattutto per i tifosi partenopei che hanno percepito il trasferimento come un tradimento verso la città. Ma il calcio è fatto di questi incredibili colpi di scena al’ultimo momento.
Il Pipita però non è del tutto alla forma dell’anno scorso che lo ha portato a conquistare il titolo di milgio marcatore poco distaccato da Icardi.
Il Gallo segue i due con un 8. Belotti quest’anno sta facendo delle ottime partite, mai un errore e si espone per servire i compagni e per essere servito, quest’anno sta letteralmente facendo impazzire i tifosi granata. Complici nelle grandi prestazioni anche la squadra giovane e con membri di qualità tra i quali il portiere Hart e la difesa perennemente chiusa.

Leggi anche:  Dove vedere Milan Genoa Primavera, streaming gratis e diretta TV in chiaro

A proposito di portieri ecco un giovane talentuoso, Gigi Donnarumma, Gigio, che, grazie alla sua abilità, entra a 16 anni in prima squadra con il Milan. Si esprime al meglio nelle uscite e nelle parate in generale, rendendo la porta quasi totalmente chiusa. Protagonista della Supercoppa 2016 a Doha contro la Juventus riesce a parare il rigore a Dybala che di fatto decierà le sorti dell’incontro.
In quell’occasione approfitta per stringere la mano al suo ispiratore, Gigi Buffon. Un 9 meritato per lui.

Come squadra al top troviamo il Leicester con un 10, inutile ricordare la clamorosa impresa della squadra che, appena arrivata dalla serie cadetta inglese, riesce al primo colpo a vincere la Premier League e a salire in Champions contro ogni pronostico. Merito, oltre che della squadra composta da fenomeni, anche dell’allenatore Ranieri, non nuovo a queste emozioni.
Anche la Juve si accoda con un 8.5. Squadra da 5 anni al top più di ogni altra, riesce a recuperare posizioni dopo un inizio a rilento conquistando il quinto scudetto di fila e arrivando vicino al traguardo Champions,grazie a talenti del calibro di Pogba e Tevez che ne fanno la differenza.
A sorpresa l’Atalanta con un 7.5. La squadra di Gasperini si trova nella parte alta della classifica e con giovani come Caldara e Kessie che fanno la differenza in campo rendendo il gioco fluido e vivace.

Leggi anche:  Buffon torna al Parma: accordo raggiunto e fascia da capitano pronta

Per la categoria allenatori, immancabile Ranieri per le ragioni illustrate prima che conquista un 10, ma a seguire ecco Antonio Conte. Dopo anni di esperienza tra Juventus e Nazionale arriva in Inghilterra e mette in pratica le regole già utilizzate con le italiane. Lavoro duro e grandi risultati ma sempre con calma e attenzione. In particolare fa girare la squadra e tiene un approccio molto offensivo.

Calcio stagione 2016, i flop dell’anno.

Tra i giocatori flop quest’anno c’è l’inaspettato Messi, 5 per lui. Se al Barcellona fa colpi da maestro giocando per gli altri e vedendosela da solo, in Argentina non fa lo stesso. Con la sconfitta in Copa America annuncia il suo ritiro dalla Nazionale, non si sa se per capriccio o per il troppo carico emotivo e di responsabilità.
I peggiori però restano Pellè e Zaza, entrambi 4. Cosa combinano agli Europei? Forse la troppa tensione dei calci di rigore fa distrarre Zaza dall’obbiettivo e sbaglia clamorosamente con la furia del ct a bordocampo. In fondo il portiere desta sempre un pò di agitazione sfuttando la paura di sbagliare dell’avversario. Ma sono cose che capitano.
Più colpevole Pellè che approfitta della situazione per innervosire il portiere e tentare un tiro a cucchiaio, cosa che non gli riesce e la palla va del tutto fuori dallo specchio della porta. Per fortuna Neuer è superiore e non reagisce al gesto di Pellè. Inoltre il giocatore dimostra poco rispetto per il ct Ventura in occasione di un’amichevole in cui Pellè insulta pesantemente e ripetutamente il ct reo di averlo cambiato.

Leggi anche:  Sky, DAZN, Eleven Sports? Dove vedere Copa America 2021 in tv e in streaming, 47^ edizione Brasile

Per Lulic un 4, i suoi insulti verso un avversario gli fanno perdere rispetto agli occhi dei suoi stessi supporters. Reo di aver insultato Rudiger affermando che fino a poco tempo prima viveva per strada. parole da condannare del tutto dando una brutta impressione alla squadra e alla Lega.

Tra gli allenatori Sarri del Napoli, 4, per aver riferito frasi omofobe al suo collega e avversario Roberto Mancini, cosa che non è andata gù all’allenatore dell’Inter che ha richiesto una sanzione, cosa che poi effettivamente accadde con a squalifica per due giornate e una sanzione pecuniaria.

Le società? Le milanesi le peggiori. Il Milan non arriva a 4. Il passaggio di consegne con la cordata cinese non è chiara e il tutto poco chiaro anche per gli investitori. Ogni tanto Berlusconi va avanti poi torns sulle decisioni e no riesce forse lui stesso a capire quale sia il problema degli investitori cinesi. Il closing non finisce più e gli stessi proprietari del club sono confusi.
L’Inter un 5 per via della situazione ingarbugliata della squadra. Il closing con Moratti è veloce e privo di notizie che trapelano all’esterno.
Tuttavia cambiano tre allentori in poco tempo. Non ultimo De Boer che arriva durante la crisi più nera della squadra e non riesce comunque ad arginare la situazione. Mancini si arrende quasi subito rassegnando le dimissioni, non soltanto per la squadra che non segue le direttive ma anche per problemi interni alla dirigenza.

  •   
  •  
  •  
  •