C’era una volta…il campionato più bello del mondo

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui


Il campionato più bello del mondo è quello italiano: almeno così si è sempre detto almeno fino a quando gli investimenti finanziari non si sono spostati in Inghilterra, Germania e Spagna.
Oramai quei tempi son miseramente finiti nel dimenticatoio eppure a sentire giornali, Tv e radio sembra che l’Olimpo del calcio sia ancora qui in Italia.

Volete una prova che non è più così?

Leggete la classifica del campionato italiano dopo due giornate dall’inizio del girone di ritorno: un torneo già miseramente diviso in quattro tronconi difficilmente oramai divisibili.

Nel primo troncone, quello per la lotta per lo scudetto troviamo Juventu, Roma e Napoli, con le ultime due che presumibilmente contenderanno o almeno cercheranno di lottare sino alla fine con lo squadrone bianconero.

Nel secondo troncone, quello che si contenderà l’Europa League, ci sono 5 squadre (Inter, Milan, Atalanta, Lazio, Fiorentina) che si contenderanno i due massimo tre posti (a seconda di chi vince la Coppa Italia) validi per l’accesso alla competizione europea.

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Nel terzo troncone ci sono ben 9 squadre (Torino, Bologna, Chievo, Udinese, Empoli, Sassuolo, Sampdoria, Genoa, Cagliari) che già a fine gennaio non hanno più nulla di dire in questo campionato e dovranno inventarsi qualcosa per terminare la stagione mantenendo inalterati gli stimoli e cercare di spiegare ai propri tifosi il perché dovrebbero recarsi allo stadio a vedere una loro partita.

Nel quarto troncone ci sono già le tre retrocesse (Crotone, Pescara e Palermo) e mai un campionato italiano aveva conosciuto così presto, cioè all’inizio del girone di ritorno, il nome delle squadre che l’anno prossimo giocheranno in serie B.

Anche se provassimo ad analizzare attentamente i primi due tronconi non potremmo non notare che la battaglia è abbastanza scontata.
Alzi la mano chi pensa che la Juve si lascerà sfuggire il sesto scudetto consecutivo!

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Ha già battuto negli scontri diretti Roma e Napoli. Ha 1 ( o forse meglio dire 4 punti di vantaggio a meno che non pensiamo che il retrocesso Crotone la batta nella partita da recuperare) e quando sta avanti in classifica è difficilissimo che si faccia recuperare.

Più probabile che succeda come lo scorso anno, con Roma e Napoli che si trovino a lottare fra loro per il secondo posto – quello che consente l’accesso diretto alla Champions League – invece da credere che entrambe possano dar fastidio alla squadra di Allegri.

E anche su questo punto c’è da riflettere molto circa un campionato italiano che ogni anno scende sempre di livello più in basso: la Juventus, infatti, era molto più forte lo scorso anno o due anni fa ma la Roma e il Napoli, anziché approfittarne, si sono a loro volta indebolite e quindi il divario – e la classifica – è rimasto uguale.

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Nel troncone delle pretendenti all’Europa League alzi la mano chi pensa che l’Atalanta possa lottare fino alla fine.

E allora rimangono 5 squadre per 3 o verosimilmente 4 posti.

Qui si immagina un pò di lotta in più considerato che il Milan è in fase calante (5 punti nelle ultime 5 partite) e la Fiorentina e l’Inter sono in fase ascendente, mentre la Lazio si mantiene stabile.

Ma se allora l’unico pathos il campionato italiano lo riserva solo per la lotta al 5/6 posto possiamo sempre dire che è il campionato più bello del mondo?

Raffaele La Russa

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