Coppa Italia, precedenti e convocati di Juve-Atalanta

Pubblicato il autore: Nicola Digiugno Segui

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Al via gli ottavi di finale di Coppa Italia. Stasera il Napoli ospita lo Spezia, alle 21. Domani, mercoledì 11, sarà la volta della Fiorentina, che alle 17,30, dovrà vedersela con il Chievo. Alle 20,45 in campo Juventus e Atalanta. Giovedì 12, il Milan affronterà il Torino alle 21. Le altre gare nella prossima settimana: martedì 17, alle 21, Inter opposto al Bologna; mercoledì 18 s’incontreranno Sassuolo e Cesena, alle 17,30, e Lazio e Genoa, alle 21. Chiuderanno Roma e Sampdoria, giovedì 19, alle 21.
Intanto, cresce l’attesa a Torino e a Bergano per il match fra bianconeri e nerazzurri. I convocati della Juventus: Pjanic, Khedira, Cuadrado, Marchisio, Higuain, Hernanes, Barzagli, Mandzukic, Bonucci, Pjaca, Dybala, Asamoah, Rugani, Neto, Lichtsteiner, Sturaro, Rincon, Audero, Del Favero, Semprini. I convocati dell’atalanta: Bassi, Berisha, Caldara, Capone, Conti, D’Alessandro, Freuler, Gagliardini, Gatti, Gomez, Grassi, Konko, Kurtic, Latte, Masiello, Melegoni, Migliaccio, Pesic, Petagna, Raimondi, Spinazzola, Sportiello, Toloi.

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In Coppa Italia, Juventus e Atalanta si sono incontrate 12 volte, 4 a Torino, 8 a Bergamo. Sono state 3 le vittorie bianconere, altrettante quelle nerazzurre, 6 i pareggi, 23 i gol messi a segno dagli juventini, 17 quelli realizzati dai nerazzurri. Il primo precedente risale al 6 gennaio 1938, Juventus-Atalanta 6-0, l’ultimo al 13 gennaio 2005 Juventus-Atalanta 3-3. La vittoria più convicente dell’Atalanta è datata 19 novembre 2004: 2-0, doppietta di Lazzari.
Il tabellino di quella partita:

ATALANTA: Calderoni, Rivalta, Gonnella, Sala, Bellini, Mingazzini, Bernardini, Marcolini, Montolivo (67′ Gautieri), Lazzari, Saudati (67′ Budan). Allenatore Mandorlini.

JUVENTUS: chimenti, Ferrara, Legrottaglie (72′ Thuram), Iuliano, Birindelli (85′ Blasi), Appiah, Tacchinardi, Olivera, Nedved (68′ Volpato), Kapo, Zalayeta. Allenatore Capello.

ARBITRO: Bergonzi

RETI: 58′ e 76′ Lazzari.

Tirata e combattuta la partita del 2 settembre 1984, un rocambolesco 2-2. Il tabellino di quell’incontro:

ATALANTA: Drago, Osti, Gentile, Perico, Soldà, Magnocavallo, Fattori (77′ Rossi), Agostinelli, Magrin, Donadoni (67′ Vella), Pacione. Allenatore Sonetti.

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JUVENTUs: Tacconi, Favero, Cabrini, Bonini, Pioli, Scirea, Briaschi, Tardelli, Vignola (58′ Koetting), Platini (46′ Limido), Boniek. Allenatore Trapattoni.

ARBITRO: Paparesta

RETI: 26′ Boniek, 28′ Perico, 38′ Gentile, 78′ Briaschi.

Discorso diverso nel Campionato di Serie A, 109 partite giocate: 63 vittorie della Juventus, 11 successi dell’Atalanta, 35 pareggi: 202 gol bianconeri, 85 nerazzurri. Complessivamente 123 confronti: 67 vittorie della Juve, 42 pareggi, 14 vittorie dell’Atalanta, 228 reti juventine, 103 atalantine. Nella massima serie spicca un perentorio 7-1 della Juventus inflitto all’Atalanta: 7 ottobre 1951. Il tabellino:

JUVENTUS: Viola, Bertuccelli, Manente, Mari, Parola, Piccinini, Muccinelli, Hansen, Boniperti, Praest. Allenatore Bertolini.

ATALANTA: Albani, Dalmonte, Roncoli, Malinverni, Gariboldi, Angeleri, Brugola, Hansen, Santagostino, Soerensen, Goldaniga. Allenatore Neville.

ARBITRO: Massai.

RETI: 2′ e 5′ Muccinelli, 6′ Santagostinio, 21′ Boniperti, 47′ Hansen, 81′ Boniperti, 88′ Hansen.

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Tornando ai giorni nostri, Juventus e Atalanta si affrontano a poche settimane di distanza dall’ultima volta in campionato, il 4 dicembre scorso. A imporsi, 3-1, i bianconeri. Per l’Atalanta uno stop dopo sei vittorie di fila contro Inter, Pescara, Genoa, Sassuolo, Roma e Bologna. Dopo quella sconfitta, per i nerazzurri un’altra battuta d’arresto contro l’Udinese e un pari con il Milan, poi due successi consecutivi ai danni di Empoli e Chievo. L’Atalanta è sesta, a quota 35, preceduta da Milan 36, Lazio 37, Napoli 38, Roma 41 e Juventus 45. Per la Juve è un momento importante: il club bianconero, che guida la classifica del massimo campionato italiano, si ritrova a competere su tre fronti, Coppa Italia, Scudetto e Champions league. I tifosi sperano soprattutto in un trionfo in ambito europeo, ma guardano con interesse anche ai traguardi nazionali, per una questione di prestigio.

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