Il 2016 della Biagio Nazzaro dalla A alla Z

Pubblicato il autore: Giovanni Romagnoli Segui

Eccellenza Marche - Tifosi Biagio NazzaroUn anno ricco di successi, un anno ricco di gioie (vittoria Playoff e Coppa Italia), ma anche un anno di delusioni per la Biagio Nazzaro, su tutte l’uscita prematura dagli spareggi nazionali e il mancato ripescaggio.
Questo e tanto altro nell’anno appena trascorso dai rossoblu di Chiaravalle.

Adesso ripercorriamo il 2016 dei biagiotti in un viaggio dalla A alla Z.

A: Anzio. Lo scorso 22 maggio rimarrà indelebilmente impresso nelle memorie di tutti i tifosi rossoblu come lo “sbarco di Anzio“. Pullman e macchine partirono da Chiaravalle alla volta della bella cittadina della riviera laziale per continuare a sognare la promozione in Serie D. Dopo il 2 a 2 dell’andata, l’1 a 1 in trasferta non bastò, ma le emozioni vissute quei giorni sono ancora vive nella memoria di tutti.

B: Bartolucci. A fine novembre, ricordato anche dalla Società nel suo sito ufficiale, è venuto a mancare a 95 anni Walter Bartolucci, storico abbonato della Biagio Nazzaro, al seguito della squadra dal lontano 1935.

C: Coppa Italia. Continua il feeling della Biagio Nazzaro con questa competizione. 5 le finali raggiunte, 4 i trofei alzati. L’unica sconfitta, con rete decisiva di Melchiorri, col Tolentino nel 2011. Quella del 2016, oltre che una vendetta sui cremisi, è dunque anche la 4^ Coppa Italia alzata al cielo dai rossoblu di Chiaravalle, nessuno come loro nelle Marche.

D: Domenichetti. Dopo l’addio al calcio di Giovanni Fenucci la fascia di capitano non poteva che essere messa al braccio di Michele Domenichetti, ormai da anni bandiera rossoblu. Dal suo arrivo sono passati diversi allenatori, ma lui è sempre un punto fermo dello scacchiere biagiotto.

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E: Eccellenza. 18^ stagione nella massima serie regionale per i chiaravallesi. Le 13 stagioni consecutive dei rossoblu equivalgono anche alla più lunga serie ancora aperta in questo campionato. Insomma, se dici Biagio Nazzaro dici anche Eccellenza.

F: Fenucci. Dopo anni passati a correre dietro gli attaccanti di mezza Italia, il chiaravallese doc Giovanni Fenucci (classe ’73) ha dato l’addio al calcio. E lo ha fatto al Comunale di Chiaravalle, con la maglia della “sua” Biagio Nazzaro, di fronte a personaggi importanti per lui e per il calcio italiano (presente tra gli altri anche Mister Castori) tra un tripudio di applausi di amici e tifosi.

G: Graziano Tittarelli. Graziano Tittarelli, mainsponsor e protagonista indiscusso della scorsa stagione, in una conferenza stampa di fine maggio, lascia il ruolo di direttore generale e saluta la Biagio Nazzaro.

H: Hurrà. Dopo diciotto partite consecutive, il 22 aprile 2016, la Biagio batte il Tolentino (e lo fa per la prima volta nella sua storia in campo avverso) proprio nella gara più importante, guadagnandosi l’accesso alla finale play off. Un Hurrà atteso per ben 24 anni.

I: Idà. Dopo tre anni nel ruolo di direttore sportivo con una Coppa Marche di Eccellenza vinta, un terzo posto e una semifinale nei play off nazionali, Domenico Idà, pur rimanendo sempre vicino alle sorti della Biagio, a fine giugno rassegna le sue dimissioni.

L: Loria. In gol sia nella gara di andata che in quella di ritorno dei playoff nazionali (fa ancora discutere il gol decisivo dell’1 a 1 ad Anzio) Paolo Loria sarà un nome che entrerà -purtroppo per i biagiotti- a far parte della storia rossoblu.

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M: Malavenda: arrivato come secondo (e come giocatore), Malavenda si è trovato, dopo l’addio di Lelli, a guidare una squadra e un ambiente assetati di successi. Il suo approccio in prima battuta apparve forse troppo in punta di piedi, ma la sua cultura del lavoro e la sua competenza lo hanno portato a grandi risultati e a guadagnarsi una conferma più che meritata. I risultati stanno premiando questa scelta.

N: Nuovo anno. Ad un passo dalla prima posizione la Biagio Nazzaro si approccia a questo 2017 con la consapevolezza dei propri mezzi e con la piacevole certezza di tornare a giocare fuori regione grazie alla vittoria della Coppa Italia.

O: Obiettivo. Pur conoscendo la difficoltà dell’impresa, in estate la Società ha dichiarato che l’obiettivo di questa stagione sarebbe stato quello di migliorare i risultati della precedente. Ai posteri l’ardua sentenza…

P: Parasecoli. Un lutto colpisce molto da vicino la Società. A fine febbraio è infatti venuto a mancare Italo Parasecoli, padre del Presidente Cesare.

Q: Quarta serie. I malumori per il mancato ripescaggio non hanno sopito l’entusiasmo di un ambiente che vive il calcio con una grande passione. Smaltita la delusione l’obiettivo dei tifosi resta sempre lo stesso, il passaggio in Serie D, tornata recentemente ad essere la quarta serie a livello nazionale.

R: Ripescaggio. Croce e delizia, gioia e dolori. Il ripescaggio in Serie D che ha tenuto tutti col fiato sospeso nel corso di questa torrida estate è passato dal praticamente impossibile ad altamente probabile. Tutto questo se fosse stata presentata la domanda ufficiale. Tanti i costi, tanto l’impegno, insomma un passo ancora troppo grande da affrontare per la Società attuale.

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S: Studio 24. La gara di Anzio ha portato centinaia di chiaravallesi nel litorale laziale, ma un grande numero di appassionati ha potuto seguire da casa le gesta dei rossoblu su Radio Studio 24. Un esperimento riuscito, sottolineato dal gradimento degli ascoltatori.

T: Tifosi. I sempre affezionati supporter rossoblu da anni dimostrano il loro grande attaccamento alla squadra, risultando spesso l’uomo in più. Sempre presenti in casa e in trasferta, nel 2016 hanno messo in mostra grandi numeri in più di un’occasione.

U: Under. Per molte formazioni sono un peso, per la Biagio Nazzaro nel recente passato è stata invece una bella soddisfazione poter mettere in campo giovani giocatori di talento. Non potendoli nominare tutti, ricordiamo i classe ’98 Giampieri, ormai da anni punto fisso nello scacchiere biagiotto, Pieralisi, autore di gol pesanti la scorsa stagione e Parasecoli, ritornato alla Biagio Nazzaro dopo l’esperienza tra i professionisti del Gubbio.

V: Villabiagio. Quantomeno curioso l’accoppiamento con l’avversario negli Ottavi di Finale di Coppa Italia nazionale. La vincente della Coppa Italia Umbra dell’edizione 2016 è infatti il Villabiagio (che rappresenta i due piccoli centri di Villanova di Marsciano e S. Biagio della Valle). Si prospetta dunque l’incontro: Biagio Vs Villabiagio.

Z: Zeri. Pubblico a tre zeri quello che ha visto gremire le tribune del Comunale in occasione della sfida di andata dei playoff con l’Anzio. Oltre 1000 spettatori hanno colorato lo stadio chiaravallese con coreografie degne di ben altre categorie.

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