Infortunio Perin: ecco chi lo sostituirà fra i pali del Genoa

Pubblicato il autore: Fausto Leone Segui
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Calciomercato Inter, sarà Perin l’erede di Handanovic?

Otto minuti: tanto è durata la presenza di Mattia Perin fra i pali del Genoa nella prima partita del 2017. Dal paradiso all’inferno in un istante, Mattia compie un’uscita bassa su Edin Dzeko e poi si rialza, si tocca il ginocchio sinistro, chiede il cambio. Le immagini pochi istanti più tardi lo ritraggono in lacrime in panchina, il volto affossato nei guantoni, la consapevolezza di un altro brutto infortunio, dopo quello dello scorso aprile che gli fece saltare l’ultimo mese di campionato e soprattutto gli Europei francesi, dove il ventiquattrenne di Latina sarebbe stato aggregato probabilmente come terzo portiere.
La rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro – tragico gemello dell’infortunio dello scorso anno, con la rottura del crociato del ginocchio destro – lascia presagire un lungo stop, che tendenzialemente si quantifica in sei mesi. Perin perà ha già dimostrato di poter bruciare le tappe, rientrando dopo soli 5 mesi nel 2016, ma ad ogni modo il Genoa si trova costretto a rinunciare al proprio portiere titolare per tutto il resto del campionato. Anche per questo motivo, Preziosi e Juric sono costretti ad una scelta difficile: cercare un sostituto di Perin, o promuovere Eugenio Lamanna titolare e andare alla ricerca di un numero 12 affidabile?
Dal 2014, anno in cui il Grifone lo riacquistò dal Siena (il portiere aveva già giocato in rossoblu, con cui aveva vinto la Coppa Italia Primavera nel 2009), Lamanna ha giocato 24 partite, subendo 30 gol, una media gol subiti comunque superiore a quella di Perin nello stesso periodo (rispettivamente 1,25 e 1,16), ma facendosi apprezzare per l’affidabilità e per le doti fuori dal comune nel respingere i rigori (durante la stagione 2014/15 ne parò ben tre: a Tevez, a Ljalic e a Zaza). Di fronte a questi numeri, il mistero si infittisce: senza dubbio un altro portiere è necessario, anche perché in rosa oltre a Lamanna l’unico arruolabile è il ceco classe 1994 Lukáš Zima: una scommessa, che Juric potrebbe non sentirsi di giocare in queste fasi così delicate della stagione.
C’è da dire che, a guardare le cose da un’angolazione diversa, l’infortunio di Perin non poteva capitare in un momento migliore: il mercato di gennaio si è appena aperto, e il Grifone può anticipare di sei mesi il processo di rinnovamento che sarebbe diventato probabilmente inevitabile in estate, con Perin cercato da grandi club sia in Italia (Inter, Roma, Napoli) che all’estero (Manchester United, Everton).
Ecco allora che le voci di possibili sostituti nelle ultime ventiquattrore si sono moltiplicate, soprattutto fra gli scontenti e i poco utilizzati di questo girone d’andata di Serie A: dal ventiquattrenne Alisson in prestito dalla Roma, un’operazione che permetterebbe ai giallorossi di vedere all’opera con continuità il portiere brasiliano (oggi chiuso dal polacco Szczęsny, per il quale sembra che Pallotta sia disposto ad offrire 16 milioni all’Arsenal) a Luigi Sepe, che dopo la stagione da protagonista nell’Empoli di Sarri da due anni fa panchina, prima alla Fiorentina e poi al Napoli; da Marco Storari, vittima di un oscuro boicotaggio da parte degli ultras cagliaritani e dato per vicino al Milan (anche se Montella non sembra avallare lo scambio con Gabriel) a Marco Sportiello, oggi chiuso da Berisha all’Atalanta, fino a Daniele Padelli, riserva di Hart nel Torino. A questa shortlist vanno poi aggiunte ipotesi più suggestive, anche in prospettiva: su tutte, il ventiduenne Alessio Cragno, oggi al Benevento ma di proprietà del Cagliari, con cui esordì in Serie A nel 2014, e Pierluigi Gollini, titolare all’Aston Villa di Roberto Di Matteo e cercato anche dall’Inter. Nel frattempo sembra naufragata l’ipotesi Vito Mannone: il Sunderland si trova in una situazione analoga a quella del Grifone, con il titolare Jordan Pickford fuori per almeno un mese perun infortunio al ginocchio, e David Moyes ha posto il veto alla cessione. Lui una soluzione per la porta del Sunderland l’ha già trovata.

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